Calcio: Euro U.21, Yeboah “Cresciuto a Londra, ora sto bene in azzurro”

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"Nicolato ci ha chiesto di essere squadra e inseguire gli stessi obiettivi" ROMA (ITALPRESS) – "Consiglierei assolutamente di giocare all'estero. Vivere da solo in un altro Paese ti aiuta a crescere come persona e come giocatore. Ti abitui a fare le cose da te, a non dipendere dalla mamma e da nessuno, scoprire il mondo è importante, è un'esperienza che consiglierei perché ti aiuta in tutti i campi". Uno dei volti nuovi dell'Under 21 italiana che venerdì prossimo sfiderà al Castellani di Empoli il Lussemburgo, in una gara valida per le qualificazioni agli Europei 2023, è Kelvin Yeboah, nipote di un'autentica leggenda calcistica come Antony Yeboah, tesserato con gli austriaci dello Sturm Graz. Dal ritiro dell'Under 21 di Tirrenia ha raccontato il percorso che lo ha portato dal Ghana, suo paese d'origine, a vestire la maglia degli azzurrini. "Sono venuto in Italia nel 2004 quando avevo 4-5 anni, il passaporto l'ho preso da un bel po' – ha raccontato Yeboah -. Calcisticamente parlando ho giocato a Monza, Novara, poi sono andato al Gozzano e successivamente al West Ham, infine in Austria nel Tirol Innsbruck e ora nello Sturm Graz dove sto giocando l'Europa League". "Da ragazzo ero molto piccolo ed esile, non ho avuto molta fortuna all'inizio e ho deciso di andare a Londra. Lì sono cresciuto, ho imparato altri stili di gioco che mi hanno aiutato nella mia carriera. In Italia c'è molta tattica e da piccolo non ero molto bravo tatticamente, a Londra ti lasciano più libertà di giocare e di portare palla, giocare l'uno contro uno e avere confronti singoli nel campo. Lì mi sono trovato molto meglio, ho imparato a gestire meglio il mio corpo e a sfruttare la mia velocità. In Austria facciamo un po' più di tattica ma passare dall'Italia all'Inghilterra mi ha aiutato molto". Per Yeboah che parlando dei suoi idoli ha indicato Ronaldo, il fenomeno brasiliano, Cristiano Ronaldo, e suo zio Antony, questa è la prima convocazione nell'Under 21 azzurra. "Alcuni ragazzi di questo gruppo li conoscevo già da piccolo perche' ci ho giocato contro – ha spiegato l'azzurrino -. Mi sono trovato molto bene con la squadra nei due-tre allenamenti fatti finora, sono ragazzi molto bravi ed educati, anche il mister e lo staff sono molto professionali". In vista della gara di venerdì contro il Lussemburgo "il mister ci ha chiesto di giocare assieme, due-tre cose tattiche da fare in campo, ma soprattutto ci ha chiesto di fare squadra in pochi giorni e di avere tutti gli stessi obiettivi" ha concluso Yeboah. (ITALPRESS). lc/ari/red 01-Set-21 14:51

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