Nicolato “Nuovo ciclo, serve tempo, poco spazio per nostri giovani”

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Alla vigilia del match con il Lussemburgo, il tecnico dell'Under 21 parla del nuovo corso FIRENZE (ITALPRESS) – "Il Lussemburgo è una squadra che ha mantenuto quasi in toto la squadra che aveva negli anni passati visto che giocavano sotto età. Rispetto a noi hanno già fatto due partite di qualificazione, le hanno perse entrambe ma una, quella contro il Montenegro, anche in maniera immeritata. Hanno preso sei gol dalla Svezia contro una squadra più tecnica. Domani mi aspetto una squadra che cerchi di ripartire forte visto che ha elementi di buona gamba davanti e hanno anche un paio di giocatori interessanti e molto giovani. Noi probabilmente non potremo ancora essere al top delle conoscenze e nel riconoscimento delle situazioni tattiche perchè abbiamo due soli allenamenti fatti insieme, quindi dovremo stare attenti perchè non si può sottovalutare nessuno in campo internazionale e non". Così Paolo Nicolato alla vigilia della prima gara del girone di qualificazione a Euro2023 che attende domani l'Under 21 di Paolo Nicolato, a Empoli, contro il Lussemburgo. "Ci saranno tre punti in palio, speriamo di farli perchè ci piacerebbe iniziare bene – ha aggiunto Nicolato -. In questa fase qui, è più importante fare risultato rispetto alla ricerca del gioco". "Piano piano miglioreremo nella qualità e nel conoscerci, visto che adesso i ragazzi fra di loro si conoscono veramente poco o nulla. Sono curioso di vedere come i giocatori reagiranno alle difficoltà e questa è una cosa essenziale per capire il valore del giocatore ma anche dell'uomo", ha aggiunto Nicolato. Contro il Lussemburgo "andremo in campo con grande curiosità, garantisco l'impegno e la volontà di fare le cose per bene, ma abbiamo bisogno di un po' di tempo per costruire qualcosa di interessante – ha proseguito il c.t. degli azzurrini -. Questi primi tre mesi di inizio biennio sono particolari, noi arriviamo con ragazzi che hanno anche pochissima esperienza nei club e in Nazionale, quindi mi aspetto delle difficoltà, così come me le aspetto nelle altre due gare, ma ci serviranno per capire dove intervenire, sono difficoltà necessarie". Dopo l'ultimo Europeo "c'è un po' tutto da ricostruire, ci vorrà un po' di tempo e un po' più di pazienza perchè il gruppo è molto giovane con tanti 2001, 2002 e 2003. Molti ragazzi non hanno grandi esperienze. Avremo bisogno di un po' più di tempo, l'apprendimento sarà un percorso lungo ma nei primi due allenamenti ci siamo concentrati su poche cose e ho fatto la scelta di non inserire troppi concetti, perchè ci manca la conoscenza reciproca. Le partite che abbiamo di fronte serviranno per approfondire proprio le conoscenze e valorizzare al meglio i calciatori". Nicolato poi ha parlato di due singoli a sua disposizione: Sandro Tonali e Riccardo Calafiori. "Tonali l'ho fatto giocare in Under 18 diversi anni fa e in lui ho una fiducia piena – ha spiegato -. L'ho ritrovato qui benissimo, in stato super, sono molto contento di lui, sono convinto che ci darà una grossa mano e che in questa Nazionale, se ci sarà, rappresentera' un pilastro importante. E' un ragazzo che ha qualita' tecniche e fisiche e con il quale ho un rapporto eccezionale. Non è stata facile per lui quest'ultima annata, aveva una serie di aspettative su di sè essendo un 2000 che arrivava dalla serie B al Milan, aveva tutte le attenuanti per fare errori, ma io ho ritrovato un ragazzo come sempre maturo. Credo che ci darà una grande mano. Calafiori? L'ho trovato molto bene, è un giocatore che conosciamo, ha fatto tutte le nazionali. Ha qualità, grande facilità di corsa, una buona tecnica, deve ancora crescere anche sotto il profilo caratteriale ma questo è normale. Bisogna dargli il tempo di maturare. E' un giocatore che ha giustamente l'ambizione di entrare in pianta stabile in questa Nazionale e mi auguro che lo faccia perché le qualità ci sono. Speriamo nei prossimi 3-4 mesi lui ed altri possano giocare con maggior tranquillità". Il ct si attende una crescita di minutaggio nei rispettivi club per i suoi azzurrini, ma il problema dell'aumento del numero degli stranieri resta. "Quello di dare un percorso ai ragazzi giovani è un problema reale ed è sotto gli occhi di tutti – ha concluso Nicolato -. Abbiamo un campionato di serie A dove giocano 2/3 giocatori italiani per squadra, quindi c'è una difficoltà di scelta già per la Nazionale A. Il nostro campionato di riferimento è diventata la serie B ma anche lì non giocano tutti, quindi a inizio biennio soprattutto dobbiamo portare ragazzi che abbiano avuto esperienze nelle nazionali piu' piccole perché almeno li conosciamo. Ci manca il bacino da cui scegliere, siamo spesso costretti a doverci prestare giocatori tra le nazionali e questo non è un bel segnale per il calcio giovanile. L'ideale sarebbe formare le squadre tutte della stessa annata e tutti con esperienza in campionato, ma noi invece abbiamo tornei con un'età media molto alta". (ITALPRESS). lc/ari/red 02-Set-21 16:14

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