Calcio: Cairo “Juric tecnico ok per Toro, lo abbiamo accontentato”

3 minuti di lettura

"Obiettivo? Non lo dico. Questo è un anno di passaggio" TORINO (ITALPRESS) – "Io credo che Juric sia un allenatore molto bravo, l'ha dimostrato in altre occasioni, anche negli ultimi due anni a Verona lanciando giovani molto bravi e conquistando un nono e un decimo posto con una rosa abbastanza striminzita". Così Urbano Cairo, presidente del Torino, intervenuto nel corso del Festival della tv di Dogliani. Parlando delle richieste di mercato che aveva avanzato il tecnico croato il numero uno granata ha spiegato: "Nel mercoledì precedente alla chiusura del mercato ha voluto dare la sua opinione. Se ho preso Juric, facendo un investimento che è tutt'altro che di austerity, visto che è costato una cifra non piccola, ma come è giusto che sia perche li meritava, voglio dargli – nei limiti del possibile – una buona rosa. Non dimentichiamo che siamo in una situazione in cui il calcio è nella crisi peggiore degli ultimi trenta anni, il calcio ha perso fatturati per il 30%, così come il Torino stesso, ha perso ricavi e i costi sono rimasti invariati". La questione era sorta dopo alcune dichiarazioni rilasciate da Juric: "Quello che chiede l'allenatore è giusto saperlo. E' meglio parlarne con franchezza, l'ha fatto in modo educato, stavo già intervenendo e sono arrivati giocatori che lui ha avuto piacere di avere". "Obiettivo? Non lo dico. Questo è un anno di passaggio. Non ho chiesto a lui la Champions o l'Europa League. Ho detto 'mister abbiamo un contratto triennale, io la stimo, dobbiamo fare una squadra adatta a lei'. Avrei voluto farla prima ma il mercato è stato difficilissimo. Alcune squadre non hanno fatto operazioni, altre hanno venduto giocatori importanti. Da parte mia c'è stima in un allenatore bravo, adesso l'unica cosa che conta è lavorare e dimostrare sul campo che le cose fatte ci daranno risultati. Sono totalmente in supporto per fare un'annata diversa dalle ultime due". Tra i temi trattati da Cairo anche quello relativo all'ingresso dei fondi di investimento nella Lega: "C'era una trattativa avviata per farli entrare con un 10%, poi tutto si è congelato, peccato. Il mondo del calcio ha bisogno di fondi, quei 1,7 miliardi sarebbero serviti. La Spagna, che è molto avanti rispetto a noi per quanto riguarda i diritti esteri, era partita dietro rispetto a noi. Serve fare entrare questi fondi che portano risorse fresche e anche capacità manangeriale che alla Lega è mancata. Otto-nove anni fa eravamo la seconda lega europea dopo la Premier League, oggi la Premier è staccatissima, la Liga ci ha superati di gran lunga e ci ha scavalcati anche la Bundesliga. C'è un problema manageriale importante da risolvere in Lega", ha concluso Cairo. (ITALPRESS). mra/glb/red 03-Set-21 18:37

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Elevati standard sostenibilità per 48% aziende agricole


Articolo successivo

Speranza “Non escludiamo l’obbligo vaccinale se è necessario”

0  0,00