L’Amore è Amore di Maupal accompagna La Santa Piccola sul Red Carpet del Lido di Venezia

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E’ stato un red carpet (8 settembre ore 16.00, proiezione ore 16,30) all’insegna dell’amore quello che ha accompagnato La Santa Piccola  di Silvia Brunelli sull’altare della Sala Giardino al Lido di Venezia. Ad accompagnare il cast, infatti, era un singolare stendardo, un’opera di Maupal, artista autentico al limite dell’impertinenza, dal titolo emblematico di L’Amore è Amore. La regista Silvia Brunelli assieme alla cosceneggiatrice Francesca Scanu, gli attori Sophia Guastaferro, Francesco Pellegrino, Vincenzo Antonucci, Pina Di Gennaro, Sara Ricci,  Alessandra Mantice e Carlo Geltrude hanno, infatti, portato la propria candela, la propria richiesta di miracolo ai piedi della pala realizzata per l’occasione da Mauro Pallotta, in arte Maupal.

Maupal ha scelto di rappresentare la piccola protagonista della pellicola come una gestante Maria Vergine che si avvia verso Betlemme per trovare un rifugio dove poter dare alla luce il suo bambino.  Durante il suo cammino la giovane si trova a passare per Napoli, nel Rione Sanità – una delle ambientazioni protagoniste del film presentato alla Biennale di Venezia – e lì, in prossimità del Ponte della Sanità, in Vico delle Vecchie decide di donare, con un disegno su un muro, un messaggio di amore, tolleranza e coraggio ad una colorata e variopinta città che come tante altre, vede uomini prigionieri di una quotidianità ancora molto legata a superstizioni e credenze religiose.

Ho deciso di far rappresentare alla Vergine, attraverso un’opera di street art accessibile a chiunque voglia concedergli la sua attenzione, un grande cuore rosso che include, attraverso la simbologia, ogni genere sessuale, senza distinzioni; un’opera che, grazie ai colori vivaci delle bombolette spray, non vuole in nessun modo sfiorare la blasfemia ma piuttosto diffondere amore, equità, mancanza di giudizio e tolleranza verso il prossimo” – afferma Maupal.
Un’opera che profuma di ossimoro, soprattutto perché firmata “la Vergine” da una giovane donna che sta per dare alla luce un futuro cittadino, cosciente di doverlo educare al rispetto verso il prossimo e verso sé stesso.

La sua opera sarà la prima di una serie, che coinvolgerà artisti altrettanto coraggiosi in occasione delle tappe del tour promozionale del film. Serie che culminerà a Napoli in un grande evento in cui tutte le opere verranno esposte, e poi donate a La Sanità, il quartiere all’interno del quale si svolge la vicenda di questo film.

Ricordiamo che La Santa Piccola di Silvia Brunelli è il film prodotto da Rain Dogs all’interno del progetto di Biennale College Cinema – il laboratorio di alta formazione della Biennale di Venezia che sostiene dal 2012 la produzione di opere prime e seconde. Un lavoro – per la sceneggiatura della stessa Brunelli e di Francesca Scanu – che racconta la storia della fraterna amicizia di Lino e Mario che si incrina quando Mario scopre di provare per Lino qualcosa che va oltre la pura amicizia. Una storia di formazione e identità che si intreccia con l’imprevedibilità della vita all’interno del palcoscenico, a tratti surreale, delle credenze e superstizioni popolari di una Napoli colorata e variopinta. Sullo sfondo un’umanità piccola e delicata prigioniera della propria quotidianità, ancora legata a superstizioni e credenze religiose.

Ricordiamo che Il film prodotto da Rain Dogs vede l’aiuto sul territorio di Mosaicon Film, Antracine, Nuovo Teatro Sanità e dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.  La distribuzione internazionale è stata affidata a Minerva Pictures Group e TVCO mentre quella italiana sarà curata direttamente dai produttori in collaborazione con Emera film.

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