Torna La Settima Arte Cinema e Industria, ecco il programma

8 minuti di lettura

Il volto di Giulietta Masina che ci accoglie fin dal manifesto va considerato la guida spirituale e spiritosa di questa 3° edizione de  La Settima Arte Cinema e Industria. Non solo la compagna di Federico Fellini, bensì una donna straordinaria che ha raccontato un pezzo di società italiana, che ha lavorato con molti altri cineasti, che ha sviluppato una personalità unica e coperto ruoli diversi nell’industria culturale.

L’ospite d’onore Dario Argento, insignito del Premio ad Honorem  sarà al teatro Galli il 3 ottobre e verrà omaggiato da una selezione dei suoi film più terrorizzanti e di culto (tra cui anche 4 mosche di velluto grigio, di cui si festeggia il cinquantennale).

La sulfurea presenza del Maestro dell’orrore farà rima con la sezione Dante 700 dedicata ai 700 anni dalla morte di Dante. Oltre alla doverosa proiezione di Inferno (in cui Argento ci dà la sua personale versione dell’aldilà e del mondo degli inferi), altri tre film ci aiuteranno a ragionare sulla prima cantica: Inferno di 110 anni fa, film muto da poco restaurato e di incredibile visionarietà ante litteram; Maciste all’inferno – il primo film visto da Fellini bambino al Fulgor – nella versione con la spiazzante colonna sonora del gruppo avant-rock dei Gojira; e il folle b-movie Maciste all’inferno (stesso titolo, ma del 1963, diretto dall’ineffabile Riccardo Freda). Condirà il tutto una importante conferenza del prof. Giovanni Lasi, massimo esperto del rapporto tra cinema e Alighieri, che ci guiderà attraverso le tante, talvolta imprevedibili, associazioni tra il Sommo Poeta e il mondo degli audiovisivi (videogame inclusi!).

Un altro ospite sarà Neri Marcorè di cui si ripercorrerà la delicata e “malincomica” carriera di attore nei film di Pupi Avati (con cui ha collaborato tre volte), nel recente e pressoché inedito Boys e nell’indimenticato Smetto quando voglio, dove ha recitato insieme al compianto Libero De Rienzo, che con l’occasione sarà ricordato con affetto.

Parlando del Presidente della Giuria di Cinema e Industria, Pupi Avati, di nuovo ospite a Rimini, verrà proiettato il bellissimo documentario Vorrei sparire senza morire, diretto da alcuni giovai filmmaker milanesi, appena proiettato con successo alla 78° Mostra del Cinema di Venezia, nel quale Avati ripercorre le memorie sue e della famiglia, partendo dal comune di San Leo.

Numerose anche le anteprime. Grazie a Lucky Red, Premio alla Distribuzione 2021 con Andrea Occhipinti, sarà proiettato – anch’esso fresco reduce dagli applausi veneziani – il documentario-capolavoro di Giuseppe Tornatore Ennio, dedicato a Ennio Morricone. Nel film (un flusso infinito di note e ricordi irresistibili) tantissimi sono gli artisti che ricordano il re delle colonne sonore, tra i quali lo stesso Dario Argento.

Il controverso vincitore della Palma d’Oro a Cannes, Titane, sarà presente in prima contemporanea nazionale, lasciando agli spettatori della Settima Arte il compito dell’ardua sentenza: capolavoro (come sostengono i giurati della Croisette e tanti cinefili) o pura provocazione (come sostengono altri critici ed esperti)? Di certo uno splendido rilancio dell’idea del cinema come arte contemporanea.

Nella giornata dedicata al rapporto tra cinema e piattaforme streaming, saranno ospitate alcune delle realtà più innovative per il cinema di qualità: MyMovies, IWonderfull e MUBI Italia. Quest’ultima porta a Rimini su grande schermo (quindi invertendo il viaggio dalla sala al piccolo schermo) uno dei capolavori inediti che il canale streaming ha scelto nell’universo del cinema indipendente: il western rurale e poetico di First Cow della straordinaria regista americana Kelly Reichardt (con un piccolo “extra” a sorpresa).

Tra gli anniversari, ecco i 90 anni dalla nascita del compianto Ermanno Olmi. Lo ricorderà a Rimini, con un libro e un documentario, il suo collaboratore più assiduo – e importante regista a sua volta – Maurizio Zaccaro, il cui ritratto di Olmi ci farà ricordare con nostalgia uno dei più grandi autori del cinema italiano del dopoguerra.

Come sempre, poi, il concetto di cinema come industria culturale verrà declinato nei suoi rapporti con le altre forme espressive e con le altre arti. Con i Motus, per esempio, ci sarà una masterclass teatrale e una selezione di cinema sperimentale il rapporto tra teatro, corpo, immagine e performance. Con l’Ordine degli Architetti, invece, ci sarà modo di sviluppare – attraverso la prima visione italiana del formidabile documentario Slumbering Concrete e alla presenza del geniale regista croato Maroje Mrduljaš – il rapporto tra cinema, urbanistica e storia del ‘900. Con la Fondazione dell’Ordine dei Giornalisti passeremo un pomeriggio di formazione sul tema della comunicazione digitale e del ruolo dei social media rispetto a un tema forte della Settima Arte: star e celebrities. Insieme a docenti ed esperti sarà analizzato il rapporto tra cinema e sport con una matinée, in collaborazione con Misano World Circuit Marco Simoncelli, che prevede sia una tavola rotonda sia una proiezione (molto speciale, di un raro film del 1957 sulle corse motociclistiche: I fidanzati della morte), senza dimenticare la testimonianza dei circuiti romagnoli.

E ancora non mancheranno gli incontri: quello con la premiata Ursula Patzak, costumista eccezionale che ci guiderà nella sua “bottega” creativa, attraverso la quale ha contribuito ai successi di Mario Martone e Giorgio Diritti; quello con il prof. Marco Bertozzi, dedicato al rapporto tra cinema e museo, per riflettere sul tema di come si espone la memoria del cinema; quello, in collaborazione con Amarcort, dedicato al mestiere di segretaria di edizione e di direttore casting.
Opening Night il 30 settembre con la presentazione del riconoscimento Valpharma per il cinema e il reading di Marina Massironi dedicato a Giulietta Masina.

Gli appuntamenti sono tutti ad ingresso libero, con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti. La partecipazione agli eventi in programma darà l’opportunità di poter visitare, durante le giornate della manifestazione, il Fellini Museum di Rimini con un biglietto al costo speciale d’ingresso di 5 euro.

L’accesso agli eventi e al museo sarà consentito solo con certificazione verde COVID-19.
Informazioni, prenotazione e dettagli programma su  www.lasettimarte.it.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Chiesa trascina la Juventus, Chelsea sconfitto 1-0

Articolo successivo

Festival del cinema spagnolo e latinoamericano

0  0,00