Calcio: Nicolato “Bosnia solida, Spagna esempio da seguire sui giovani”

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Il tecnico dell'Under 21 chiede ai suoi: "Grande concentrazione per tutta la partita" FIRENZE (ITALPRESS) – "Mi aspetto grande concentrazione per tutta la partita. La Bosnia tende ad abbassare i ritmi e nel momento in cui credi di avere in mano la partita, ti può punire con delle ripartenze molto pericolose o nelle palle inattive dove sono molto bravi. Ecco perché mi aspetto massima concentrazione per tutti e 90 i minuti di gara". Alla vigilia della terza partita del girone di qualificazione a 'Euro2023', il tecnico della Nazionale Under 21, Paolo Nicolato, richiama l'attenzione sulle difficoltà della sfida di domani a Zenica in casa della Bosnia (fischio di inizio ore 17:30), con gli azzurrini a caccia del terzo successo consecutivo dopo i primi due ottenuti il mese scorso. La Bosnia "è una squadra che si è dimostrata molto ostica dal punto di vista difensivo, hanno un forte senso di identità -ha aggiunto Nicolato -. Subiscono molto poco e concedono pochissimo. Dobbiamo sapere che la partita sarà aperta fino all'ultimo e avere la forza di starci dentro con grande attenzione. Penso che sarà una partita complessa ma sappiamo che a questi livelli non ci sono partite facili". "Rispetto a quello dell'anno scorso, questo mi sembra un girone in cui si possono perdere punti contro diverse squadre e lo dimostrano già le prime partite disputate. Siamo contenti del lavoro della squadra, quello che è stato possibile fare è stato fatto bene. I ragazzi hanno entusiasmo, vediamo domani", ha aggiunto Nicolato. Le condizioni ambientali trovate dall'Under 21 azzurra in Bosnia "un po' ci infastidiscono ma non possiamo farci niente – ha spiegato Nicolato -. C'è molta acqua, speriamo di trovare un campo che sia all'altezza della situazione, altrimenti potrebbe essere un problema. Continua a piovere, è prevista ancora pioggia, qualcosa che avremmo preferito non incontrare ma questo è e dobbiamo adattarci. Se il campo non sarà in buone condizioni si imporrà una partita 'sporca'. Metterla un po' sulla 'guerra' non è nelle nostre caratteristiche, lo è forse di piu' nelle loro ma dobbiamo essere pronti anche in questi casi. Dobbiamo capire che non sempre si puo' arrivare a concretizzare il risultato attraverso delle manovre pulite, ma in certi momenti, contro squadre che si chiudono molto, dobbiamo avere anche la capacità di saper giocare una partita più sporca, mettendo la palla dentro l'area e sperando che accada qualcosa". "Non voglio una squadra che si accontenti di palleggiare senza determinare, ma vorrei una squadra pronta a determinare e a concludere le azioni", chiude l'argomento Nicolato che nel complesso vede un gruppo: "Sicuramente migliorato. E' la seconda volta che ci vediamo, ci conosciamo già, abbiamo già fatto qualcosa e abbiamo ampi margini di crescita. Mi aspetto di aggiungere qualcosa a quello che abbiamo fatto la volta scorsa, in questo ci aiuteranno anche le difficoltà delle partite. Quel che mi interessa di più è come reagiremo alle difficolta'". Per dare una grande mano nei match con Bosnia e Svezia (martedì prossimo) è rimasto con l'Under 21 azzurra Sandro Tonali, centrocampista del Milan che Mancini avrebbe potuto portare già con sè in Nazionale A. "Mi fa piacere che sia rimasto – ammette Nicolato -. Sicuramente è un valore aggiunto per noi, speriamo che poi lo dimostri in campo anche se non ho motivi per dubitarne. Non temo di poterlo perdere nel senso che se lo perdo è perché andrà in Nazionale A e sarei molto contento per lui. Sono abituato a ragionare di volta in volta, ogni volta a valorizzare i giocatori che ho a disposizione e così continuerò a fare, ma quando Tonali sarà qui con noi sarà il nostro capitano". Il tecnico dell'Under 21 torna sulla vittoria di ieri della Spagna di Luis Enrique contro gli azzurri di Mancini. Il ct delle furie rosse ha fatto debuttare il 17enne Gavi, schierando altri classe 2000. "Speriamo che la Spagna ci insegni qualcosa, perché la loro capacità di produrre talenti è altissima e ne hanno lasciato a casa tantissimi. Da noi invece giocatori molto giovani ce ne sono pochi e se debuttano in Nazionale A magari alcune volte possiamo andare in difficoltà come Under 21, perché non abbiamo un bacino così ampio. La Spagna – ha concluso Nicolato – si puo' permettere di lasciare a casa elementi molto bravi e molto giovani perché stanno facendo un lavoro di base molto proficuo, cosa su cui noi forse dobbiamo riflettere". (ITALPRESS). lc/ari/red 07-Ott-21 15:42

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