Nuoto: Quadarella “In forma a Fukuoka, Europei Roma saranno divertenti”

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"Il mio idolo è stata Alessia Filippi, ma vorrei avere la fame di vittorie di Federica Pellegrini", dice la romana TRENTO (ITALPRESS) – "Come tutte le sorelle minori, vedevo in mia sorella Erika un idolo. Cercavo di imitarla in tutto. Mi piaceva nuotare e lei andava molto forte. Volevo diventare più brava di lei. E alla fine è successo". Esordisce così Simona Quadarella, nuotatrice azzurra bronzo olimpico negli 800 stile libero alle Olimpiadi di Tokyo 2020, ospite al Festival dello Sport di Trento organizzato dalla Gazzetta dello Sport. Il Covid ha fatto diventare la nuotatrice romana una persona paziente: "Non lo sono mai stata e il mio coach lo sa bene. La pandemia di Covid mi ha insegnato questo. Ho aspettato due mesi dentro casa, senza allenamenti, ho contratto il virus a livigno a ottobre 2020. Ho imparato a essere calma e paziente. Questa esperienza mi hai aiutato a sopportare la gastroenterite che ho avuto prima di Tokyo. Un anno in più prima delle Olimpiadi è stata un'opportunità, ho recuperato anche qualche esame all'università, ma ha voluto dire anche tanto stress e tanta attesa". Sull'esperienza complessiva a Tokyo 2020, la Quadarella si sofferma sulla mancanza degli spettatori: "E' stato strano gareggiare senza pubblico, non mi ha condizionato ma era strano che non ci fosse il boato all'entrata. Ma è un'esperienza che porterò sempre dentro di me, ho reagito ai miei problemi in modo importante". Alessia Filippi è stata un idolo per lei: "Al Settecolli cercavo sempre il suo autografo, la sua foto. Lei era sempre carina e sorridente, per me è stato un onore prendere il suo scettro". Ovviamente anche la Pellegrini ha insegnato moltissimo alla Quadarella: "Da Federica si può imparare tanto. La sua fame di vittorie, la sua determinazione per tutta la carriera è quello che mi piace più. Vorrei essere come lei, con questa voglia di vincere sempre e per così tanto tempo. Si parla poi del rapporto della romana con la Città Eterna e il suo circolo sportivo: "Sono fortunata di essere nata a Roma e di avere una squadra importante come l'Aniene vicino a dove abito. E' come un'altra famiglia, è anche la mia casa, visto che ci sto quasi tutto il giorno. E poi ci sta anche il mio fidanzato – dice ridendo -. Roma ha talmente tante opportunità che non potrei mai andare altrove". Sugli obiettivi futuri idee chiare: "L'anno post olimpico è sempre un anno particolare, comincerò a pensare al mondiale di Fukuoka poco prima che inizi, cercheremo di arrivarci in forma per difendere il titolo iridato. Gli Europei di Roma saranno molto divertenti, sperando non arrivino altre gastroenteriti", dice ridendo prima di passare alla chiusura su Parigi 2024: "Da un ciclo olimpico all'altro cambia tanto. Penso di avere ancora margini di miglioramento, ma devo lavorare". (ITALPRESS). ros/ari/red 07-Ott-21 12:26

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