Calcio: Nedved “Il futuro è della Juve, fair play non sta funzionando”

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"Contro la Roma sarà una partita bellissima, due grandi squadre con due tecnici vincenti", dice il bianconero TORINO (ITALPRESS) – "Avere lo stadio di proprietà è un grandissimo orgoglio, dover supportare la società in modo che mantenga questo status d'eccellenza". Lo ha detto Pavel Nedved intervenendo al salone del libro per la presentazione del libro 'La casa della Juve' scritto da Guido Vaciago. L'Allianz Stadium per il vice presidente della Juventus "rappresenta la casa. Non solo per noi, ma per tutti i nostri tifosi. Ed è importante che lo sentano proprio la squadra e i giocatori, devono far vedere ai tifosi la loro passione, qualcosa di speciale". La Juventus ha anche "in testa un progetto per un nuovo stadio, purtroppo la pandemia ha fermato tante cose ma in futuro speriamo di farlo", ha aggiunto Nedved parlando di un impianto riservato ella squadre femminile e under 23. Il ceco, che ha definito il periodo senza tifosi "un momento molto difficile", ha aggiunto: "Siamo contenti che il governo ci abbia dato una mano: il 75% della capienza è buono, ma l'auspicio è arrivare al 100%". Parlando invece del legame con i colori bianco e nero, Nedved ha risposto: "Da vent'anni sono qui, sono uno straniero che è stato preso come uno di casa. Devo ringraziare tutto il popolo juventino e la famiglia Agnelli che mi ha dato la possibilità di lavorare qui. Il senso di responsabilità è tantissimo per restituire quello che mi hanno dato". L'Allianz Stadium si è munito anche di un sistema video per la lotta al razzismo e alla violenza: "Abbiamo un impianto di telecamere che ci permette di visionare ed eventualmente punire. Tutte le società dovrebbero farlo, è un investimento limitato rispetto a quanto si spende generalmente nel calcio. Dovrebbero farlo tutti". La partita più bella per Nedved è stata "l'ultima contro il Chelsea, abbiamo vinto e come dice il nostro presidente la migliore è sempre la prossima" e, a proposito della prossima, Juventus-Roma "sarà una partita bellissima. Si affrontano due grandi squadre con due tecnici che sono vincenti. Prepareranno sicuramente qualcosa di speciale, sarà bella da vedere". Dopo nove scudetti di fila la squadra nella passata stagione ha mancato per la prima volta il 'bersaglio grosso' e anche nella nuova annata sta faticando: "L'assestamento ci sta dopo aver cambiato allenatore – ha risposto Nedved -. Serviva tempo, gli altri però corrono e noi non possiamo più fermarci". Il progetto bianconero dice che "durante tutti questi anni si è vinto tanto con una squadra molto esperta ma ora è giusto ricostruire qualcosa di importante. Stiamo investendo su giovani importanti, il futuro è della Juve anche se pensiamo pure al presente". L'ex giocatore si è poi tolto un sassolino dalla scarpa: "Qualche squadra in dieci anni non ha vinto niente. Noi conviviamo con questa pressione di dover vincere sempre, siamo abituati e chi lavora alla Juve deve saperlo. Deve essere forte e non avere paura". Frecciata anche alla UEFA e al Fair Play finanziario: "Non sta funzionando e spero che l'UEFA se ne sia accorta. L'idea giusta del calcio è spendere ciò che ricavi, l'autofinanziamento. Non spendere di più è una linea che bisogna avere". Infine un messaggio ai giocatori di oggi quando entrano al museo della Juventus e vedono il Pallone d'Oro vinto da Nedved nel 2003: "Come mai è al museo? Perché non è mio ma nostro. Senza i miei compagni non avrei mai potuto vincerlo. Vedere i giocatori nuovi che lo guardano mi fa un certo effetto, ma il primo pensiero che mi viene è 'puoi vincerlo anche tu'. Basta allenarsi e dare tutto. Se sei arrivato in questa società vuol dire che sei bravo". (ITALPRESS). ma/ari/red 15-Ott-21 14:55

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