Calcio: Niente membri permanenti, meriti sportivi nella nuova Superlega

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Secondo la stampa spagnola il progetto va avanti così come la battaglia con la Uefa MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Discorso chiuso? Secondo 'Cadena Ser' no. L'idea della Superlega non è stata ancora messa da parte e anzi i club che l'avevano fondata prima di abbandonarla (tranne Juventus, Real Madrid e Barcellona) dopo la sollevazione popolare e le minacce della Uefa, starebbero lavorando su un nuovo format, basato sul merito sportivo e non su storia e tradizione. Le squadre dovranno guadagnarsi l'accesso alle competizioni sul campo. "La Superlega sarà un torneo aperto a tutti i club europei, non ci saranno membri permanenti nè posti fissi", spiega Cadena Ser che avrebbe avuto accesso ai documenti dove si parla di una competizione suddivisa in due divisioni con promozioni e retrocessioni. Recentemente il presidente del Barça, Joan Laporta, in un'intervista a Sport aveva dichiarato: "La Superlega non è stata messa da parte, resta un'idea viva e aperta al dialogo con tutte le componenti del calcio, ci stiamo lavorando insieme alla Juventus e al Real Madrid e nel frattempo continuiamo a ottenere vittorie nei vari tribunali". Oltre a Cadena Ser anche Marca si occupa della vicenda, aggiungendo che i grandi club contestano il "vecchio formato" della Champions che la Uefa si ostina a non cambiare per difendere, secondo l'accusa, i propri interessi economici e i propri sponsor. C'è anche un attacco a Nasser Al-Khelaifi, nuovo presidente dell'Eca, l'associazione dei club europei che fino all'annuncio della Superlega era presieduta dal numero 1 della Juventus, Andrea Agnelli, immediatamente dimissionario dopo la nascita della nuova grande Lega. Marca pubblica anche i 10 punti sui quali si baserebbe la nuova Superlega. Tra questi la garanzia che non verranno compromessi i campionati nazionali, che non ci sraanno membri permanenti, la lotta contro un sistema attuale, quello della Uefa, considerato superato e inadeguato dal punto di vista economico. Si parla anche di mancanza di molte partite di alto livello e di mancanza di trasparenza finanziaria, ma proprio ieri, secondo quanto riportato da "Cadena Cope", in Spagna l'Avvocatura dello Stato ha inviato al tribunale dell'Unione Europea una dichiarazione in cui si schiera ufficialmente al fianco della Uefa contro il progetto della Superlega. La battaglia è ancora aperta, intanto Champions, Europa e Conference League vanno avanti. (ITALPRESS). ari/red 20-Ott-21 10:48

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