F.1: Sainz “Ferrari un privilegio, è come giocare per Real e Spagna”

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"Per me è un onore rappresentare anche un Paese che amo come l'Italia" MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – "Quando vai a Monza, capisci subito cosa significa essere un pilota Ferrari. È qualcosa di più grande di quello che immaginavo, ma resto il Carlos di sempre, in questo senso non cambia nulla". La sua prima stagione in rosso sta per avviarsi alla conclusione e per Carlos Sainz è il momento di un primo bilancio. Non tanto dal punto di vista dei risultati quanto di come sia cambiata la sua vita dall'approdo a Maranello. "E' vero che i tifosi italiani sono super calorosi ma anche super rispettosi in un modo che non mi aspettavo – racconta a Motorsport.com – Per loro toccarti o stringerti la mano è qualcosa di super speciale, ti rispettano davvero, ti mettono su una sorta di piedistallo e sono super nervosi quando sei vicino a loro: è qualcosa che non avevo mai sperimentato da pilota. Allora gli do una pacca sulla spalla e dico: 'Dai, ho 27 anni come te, rilassati e facciamo una foto'. È una cosa pazza ma l'adoro. La mia vita è un po' cambiata ma riesco a gestirla con equilibrio". Ma essere alla Ferrari vuol dire anche altro. "E' interessante come notizie di poco conto possano diventare importanti solo perchè c'è la Ferrari di mezzo. Questo è qualcosa che sto ancora imparando a gestire, sto imparando a come dire certe cose, a rendermi conto che se dico qualcosa in un certo modo anzichè un altro può diventare un titolo. Non è facile – ammette lo spagnolo – Inoltre c'è una responsabilità extra che non esiste in altri team perchè rappresenti un Paese: è come giocare al tempo stesso per il Real Madrid e la Spagna. Correre per la Ferrari significa che stai correndo per la Ferrari e per l'Italia e devi avere consapevolezza di questo, con la responsabilità che ne deriva. Per me è un onore, l'Italia è un Paese che amo e dove trascorro molto tempo. Da ragazzino sono cresciuto qui, correndo coi kart e sapendo che molti dei miei avversari sognavano di diventare un giorno un pilota della Ferrari. Il fatto che sia toccato a me è un grande privilegio, qualcosa di cui sono molto fiero". (ITALPRESS). glb/red 20-Ott-21 16:03

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