Nasce il Museo Digitale della Storia del Metodo Scientifico in Medicina

6 minuti di lettura

ROMA (ITALPRESS) – Avvicinare i cittadini, in particolare i piu' giovani, alla cultura scientifica e al suo metodo e' l'obiettivo di Mudimed, il primo Museo Digitale della Storia del Metodo Scientifico in Medicina, presentato oggi al ministero della Cultura. Uno spazio virtuale esclusivo pensato e realizzato per consentire al grande pubblico di conoscere e familiarizzare con la storia, gli strumenti e le sfide della medicina. L'iniziativa, frutto di un accordo siglato lo scorso anno tra il ministero della Cultura e Novartis Italia, intende contribuire a rendere piu' solido e virtuoso il rapporto tra scienza e societa': un tema divenuto di grande attualita' con la pandemia da Covid-19 e decisivo per il futuro del Paese. Mudimed propone un approccio innovativo al metodo scientifico in medicina con un linguaggio originale e coinvolgente, che accompagna il visitatore virtuale in un percorso rigoroso e insieme suggestivo, nel quale l'innovazione scientifica e la medicina incontrano la cultura umanistica e l'arte. Alcune tra le piu' prestigiose istituzioni museali e bibliotecarie italiane hanno messo a disposizione di questo nuovo spazio espositivo le loro principali opere in formato digitale. "Questa iniziativa ha il merito di valorizzare la cultura scientifica – ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini, nel corso della conferenza stampa di presentazione del Mudimed -. Il nostro paese ha un patrimonio museale straordinario, ma rispetto alla storia della nostra cultura scientifica abbiamo, in confronto ad altri Paesi, pochi musei scientifici. E' un settore sul quale dobbiamo lavorare, insieme alle Universita' e alle altre istituzioni coinvolte. Riguardo l'approccio digitale, abbiamo visto tutti quale accelerazione abbia imposto la pandemia in questo settore. Ci sono grandi spazi di crescita, da cogliere in modo giusto ed equilibrato. Reale e digitale possono e devono convivere, non sono l'uno alternativo all'altro, bensi' complementari: le piattaforme digitali allargano la platea di persone che si avvicinano ai contenuti culturali, senza sottrarre pubblico ai musei, ai teatri o alle sale cinematografiche". "Infine, questo e' un ottimo esempio di collaborazione tra pubblico e privato. I due mondi devono interagire nella promozione della cultura e nella gestione dei beni culturali – ha aggiunto Franceschini -. Questa idea nasce dalla volonta' di un'impresa importante come Novartis di fare qualcosa per la cultura e per il Paese. Credo che sia una strada importante, una bella iniziativa che puo' indicare a molte altre aziende il percorso da seguire nella collaborazione al servizio della cultura". Mudimed si inserisce nel percorso Scienza da vivere, promosso da Novartis Italia nel suo piano di risposta alla pandemia lanciato nell'aprile del 2020 "Novartis per un'Italia a prova di futuro", che si sviluppa in piu' progetti e azioni a supporto della science literacy con l'obiettivo di rafforzare il dialogo tra cultura, scienza e societa', condizione indispensabile per affrontare le sfide presenti e future. "Il significato e il valore della scienza sono oggi piu' che mai al centro del dibattito pubblico e rappresentano un aspetto fondamentale della ripartenza post-Covid. Vogliamo contribuire ad avvicinare i cittadini, soprattutto i piu' giovani, a questo mondo perche' conoscenza e familiarita' con il metodo scientifico rappresentano la via per sviluppare gli anticorpi contro sfiducia e paura e per costruire una societa' della conoscenza – sottolinea Pasquale Frega, Country President e Amministratore Delegato di Novartis Italia – Come azienda leader dell'innovazione nella salute, e' nostra responsabilita' promuovere la diffusione della science literacy, con l'adozione di linguaggi e modalita' piu' vicini alle sensibilita' del pubblico. Siamo orgogliosi di aver contribuito a realizzare una iniziativa inedita e unica nel nostro Paese come Mudimed e siamo grati alle Istituzioni per il loro supporto". Nella sua prima sala aperta al pubblico, Mudimed accoglie 19 opere provenienti da alcuni dei piu' importanti musei e istituzioni bibliotecarie del nostro Paese: dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, al Museo della Storia della Medicina de La Sapienza, passando per il Museo e il Real Bosco di Capodimonte fino ad arrivare alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, un circuito che afferisce al Ministero della Cultura (MIC) e al Ministero dell'Universita' e della Ricerca (MUR) e che rappresenta una componente essenziale dell'enorme patrimonio culturale, artistico e museale del nostro Paese. Il progetto si avvale del supporto tecnologico di Google Arts & Culture, lo spazio online di Google che raccoglie il patrimonio di conoscenza di oltre 2.000 istituzioni culturali di 80 paesi nel mondo. Le opere – manufatti, dipinti, opere letterarie, sculture – identificano alcune tappe fondamentali dell'evoluzione del metodo scientifico in medicina: dai manufatti in terracotta degli scavi di Pompei, quando la medicina era principalmente devozione e preghiera, agli affreschi del 1600 che riportano scene delle piu' importanti epidemie del passato, fino ad arrivare ai reperti che testimoniano i primi interventi chirurgici, alle vaccinazioni e alle frontiere della farmacologia moderna. (ITALPRESS). fsc/com 20-Ott-21 15:53

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Volvo rileva proprieta’ stabilimento di Luqiao da Geely Holding

Articolo successivo

Calcio: Ampadu “In questo Venezia c’è grande alchimia,sogno il Mondiale”

0  0,00