Calcio: Ancelotti sta con Koeman “Ok critiche, no mancanza rispetto”

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"Hazard? Il suo problema è che gli preferisco altri giocatori" MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – "Quello che è successo a Koeman è una mancanza di rispetto verso la persona, non verso l'allenatore. Koeman non è un allenatore ma una persona che lavora come allenatore. Non è un problema del calcio ma sociale, di maleducazione". Carlo Ancelotti esprime tutta la sua solidarietà al collega olandese, aggredito fuori dal Camp Nou dopo la sconfitta nel Clasico proprio contro il Real Madrid. Lo stesso allenatore italiano, nonostante il risultato, è stato criticato per la prestazione dei blancos. "Capisco le critiche perchè tutti possono dire la propria. Io stesso ho detto che non abbiamo giocato una partita spettacolare ma abbiamo fatto una partita intelligente, che è quello che volevamo. Abbiamo difeso bene e cercato di giocare veloce in attacco. Il nostro un lavoro rischioso? Un mio amico allenatore mi diceva che la vita migliore di un tecnico è quella senza partite. E' una vita bella, ci piace allenare e ci sta anche la critica, quello che dà fastidio è la mancanza di rispetto a livello personale. Da bambino mi hanno insegnato che se vuoi essere rispettato devi essere tu il primo a rispettare". Vicino il rientro di Bale ("potrebbe esserci nell'ultima partita prima della sosta, contro il Rayo"), Ancelotti si è soffermato sulla situazione di Hazard, che fatica a trovare minuti. "Hazard può giocare a sinistra nel 4-3-3 o davanti o dietro la punta in un 4-4-2. È pronto ma il suo problema è che c'è un allenatore che sta puntando su altri giocatori. Ha avuto molti infortuni ma piano piano lo rivedremo nella sua miglior versione e giocherà più di quanto stia facendo finora. Ha tutto: qualità, motivazione. Quello che succede è che a volte un allenatore preferisce altri giocatori". Di contro è apparso rigenerato Vinicius. "È giovane, in alcuni momenti viene distratto dai tifosi ma gli dico che deve concentrarsi sulla partita e non su quello che c'è attorno. Deve migliorare in fase di non possesso ma è umile e gli piace lavorare. Fra me e lui non c'è un rapporto padre-figlio ma il rapporto che ho con tutti i giocatori, cerco di tenerlo motivato, concentrato, non faccio nulla di speciale". Dal tecnico, infine, una riflessione sul calendario. "Da appassionato di calcio mi piace vedere tutto ma da allenatore non è la cosa migliore avere così tante partite, il livello si abbassa – sottolinea – Sono d'accordo sul fatto che si debba intervenire sul calendario perchè ci sono molte partite. Uefa e Fifa devono occuparsene perchè i giocatori possono stancarsi e se si stancano non ci saranno più partite". (ITALPRESS). glb/red 26-Ott-21 18:08

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