"Una follia trasferirlo dall'ospedale, i medici erano contrari" BUENOS AIRES (ARGENTINA) (ITALPRESS) – Trasferire Diego Armando Maradona dalla Clinica Olivos alla casa dove poi è morto il 25 novembre 2020, dopo il delicato intervento alla testa, "è stata una follia, anche perchè gli stessi medici dicevano che doveva rimanere in ospedale". Matias Morla, ex legale dell'ex Pibe de Oro, è stato sentito oggi come testimone dalla procura di San Isidro che sta indagando sulla morte del Diez. "Sono stati proprio i medici che lo avevano in cura a dire che non doveva essere trasferito", ribadisce Morla, specificando di "aver lasciato alla famiglia" ogni decisione a riguardo. "L'ultima volta che ho visto Diego è stata il 16 novembre a Tigre, aveva una voce robotica. Come giudico le cure a cui è stato sottoposto? Malissimo, per questo è morto". Nei prossimi giorni saranno sentiti anche il cognato di Morla, Christian Maximiliano Pomargo, che era segretario personale di Maradona, e il nipote dell'ex Pibe de Oro, Jhonatan Esposito, visto che entrambi hanno vissuto assieme a Diego nella casa in cui poi è morto. (ITALPRESS). glb/red 26-Ott-21 13:45
Calcio: Ex legale Maradona “Cure mediche pessime, per questo è morto”
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