Calcio: Vittoria sul Toro, il Milan fa nove su dieci dopo quasi 70 anni

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I rossoneri non avevano questo ruolino di marcia dalla stagione 1954-1955 CARNAGO (ITALPRESS) – Una volta si chiamavano partite combattute e difficili da vincere, adesso l'aggettivo è diventato "sporche", ma il senso non cambia. Il Milan contro il Torino ce l'ha fatta un'altra volta, portando a casa tre punti preziosi che gli permettono di aggiornare un ruolino di marcia quasi perfetto, con nove vittorie e un pareggio nelle prime dieci giornate di campionato, cosa che ai rossoneri non riusciva dalla stagione 1954-55, con Bela Guttmann in panchina e Cesare Maldini, Liedholm, Nordahl e Schiaffino in campo. Un'altra era calcistica, lontana nel tempo ma uguale nei risultati. E quelli del Milan di Stefano Pioli sono sotto gli occhi di tutti, un percorso che nelle ultime gare si è fatto tortuoso e disseminato di trappole, tutte sventate dai rossoneri. Che hanno saputo vincere in maniera differente: in rimonta contro il Verona, riattaccando la spina contro il Bologna, difendendo e soffrendo contro il Torino, capace di chiudere i rossoneri nella propria metà campo per buona parte del secondo tempo senza però trovare mai la via della porta. E anche questo è un dato importante, visto che il Milan è riuscito a mantenere la rete inviolata dopo sei partite (Champions compresa) in cui subiva gol, portando a casa la sesta vittoria consecutiva in campionato dopo il pareggio di Torino contro la Juventus. Una marcia che è proseguita grazie al quarto gol di Giroud, uno che alla "maledizione del numero 9" non ha mai creduto. E ha fatto bene, visto che con la maglia numero 9 sulle spalle ha segnato in tutte e tre le gare giocate a San Siro (contro Cagliari, Verona e Torino), eguagliando quanto fatto da Mario Balotelli nel 2013. Una zampata che è bastata a regalare i tre punti ai suoi, bravi poi a difendere il prezioso vantaggio contro un avversario sempre aggressivo e che ha pagato il fatto di essere "spuntato" davanti. Come contro il Bologna, anche ieri il Milan è sembrato stanco, meno propositivo di qualche partita fa e a corto di soluzioni offensive. Una conseguenza quasi fisiologica del calendario super compresso, con Leao esempio emblematico di questo momento. Il portoghese, una delle novità più piacevoli di questa prima parte di stagione, sta pagando le molte gare consecutive senza poter contare su un ricambio e anche i suoi strappi sono meno efficaci di qualche settimana fa. Da questo punto di vista le buone notizie sono il ritorno di Theo Hernandez e Brahim Diaz, recuperati dopo il Covid. Il francese è andato in panchina ed è entrato nel secondo tempo, non riuscendo, come era prevedibile, a incidere più di tanto dopo i dieci giorni di riposo forzato. Contro la Roma tornerà anche il folletto spagnolo, e considerando il recupero di Ibrahimovic nell'ottica di un'alternanza con Giroud, Stefano Pioli a breve potrà riavere molte delle frecce nel suo arco. Per vivere l'ultimo trittico di fuoco prima della sosta, tre tappe cruciali e difficilissime: Roma, Porto e Inter. Roba da far tremare le gambe, in altri momenti. Non adesso, perché il Milan ci ha preso gusto e guardare tutti dall'alto è sempre una bella sensazione. (ITALPRESS). bf/ari/red 27-Ott-21 18:30

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