Domani in piazza San Giovanni contro Draghi e per il ritorno della politica

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Si terrà domani, sabato 30 ottobre, a Roma nella storica Piazza san Giovanni, la manifestazione nazionale “contro Draghi e il governo delle banche” organizzata dal Comitato “27 febbraio.

Si tratta di un organismo composito formato pochi giorni dopo la nascita del governo Draghi con l’obiettivo di manifestare dissenso rispetto alla politica dell’unità nazionale che ha portato l’ex presidente della Bce a Palazzo Chigi, e per dimostrare che esiste un’Italia che non accetta quello che è considerato il governo delle banche imposto dall’Europa, commissariando il Parlamento e la politica.

L’evento avrà inizio alle 14,30. Alle 17,30 è previsto l’intervento del leader nazionale del Partito Comunista Marco Rizzo che spiega così il senso della manifestazione: “Scenderemo in piazza San Giovanni per dire No a questo governo, alla riforma delle pensioni, al green pass e ai licenziamenti da questo provocati e mascherati con l’ignobile sospensione dello stipendio, alla politica delle delocalizzazioni, ai mancati investimenti sulla sanità pubblica e sullo stato sociale. E poi c’è la politica estera, il No all’Unione Europea e alla Nato. Sul disastro dell’Afghanistan, nove miliardi sprecati e 55 morti, nessuno ha fatto autocritica, né questo governo, né il centrodestra, né il centrosinistra, nemmeno il Movimento 5Stelle, è passato tutto come fosse una cosa normale. La nostra è una proposta globale per dire No a Draghi uomo della finanza e Sì al ritorno della politica, una politica del lavoro, della scuola, dei trasporti, della salute pubblica, del diritto alla casa ecc.”

La manifestazione sta registrando un’ampia partecipazione. “E’ molto vasta- tiene a precisare Rizzo- coinvolge i più importanti settori lavorativi, dall’Albis all’Electrolux; ci sarà il segretario dei metalmeccanici del sindacato di base. Ci saranno poi eminenti personalità come Carlo Freccero e Manlio Dinucci che è il principale esperto di geopolitica che abbiamo oggi in Italia”.

Casuale la concomitanza con il G20? “Assolutamente no – risponde Rizzo – e lo conferma il fatto che nella nostra piattaforma c’è chiaro il No, tanto all’Unione Europea che alla Nato”.

Nessuna commistione infine con formazioni di estrema destra come denunciato da Repubblica: “Gli antifascisti da passerella – risponde – vogliono delegittimare la nostra manifestazione sbandierando l’antifascismo elettorale del Pd che è perfettamente funzionale a questo governo. La nostra piazza è e sarà sempre per il lavoro, contro l’imperialismo e per il vero antifascismo, non quello elettorale e da passerella del Pd che in Europa vota per l’equiparazione comunismo=nazismo. Un motivo in più per esser in piazza contro il governo dei banchieri e questa ennesimna provocazione ai nostri danni”.

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