Tennis: Volandri “ItalDavis guarda al futuro, serve tempo per crescere”

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"Favoriti alle Finals? Ci sono squadre molto forti" ROMA (ITALPRESS) – "Italia seconda favorita dietro la Russia? No, perchè ci sono squadre molto forti. Djokovic ha appena confermato che giocherà la Davis ed è tutto più incerto perché si giocano due singolari e un doppio all'interno della stessa giornata, due set su tre. Non c'è margine di errore". Filippo Volandri si appresta a debuttare come capitano della squadra azzurra di Davis in occasione delle finali che vedranno l'Italia inizialmente di scena a Torino in un girone con Usa e Colombia. "E' qualcosa di veramente fantastico esordire da capitano in Italia per una Coppa Davis tutta nuova – ammette 'Filo', intervistato da Supertennis – Soprattutto per me, è veramente molto elettrizzante. Ho la fortuna di avere una squadra composta da giocatori che in tutti questi anni abbiamo aiutato a crescere, a maturare, e questo mi avvantaggia ovviamente nel mio lavoro. Chiaramente è una squadra che guarda al futuro, e che spero nel prossimo futuro possa raggiungere qualcosa di importante. Questa è una squadra nuova, molto, ma molto giovane. Probabilmente una squadra così giovane non l'abbiamo mai avuta – capitano compreso – e quindi abbiamo bisogno di tempo per crescere. Abbiamo un girone già complicato, perché ci sono gli Stati Uniti per esempio, che secondo me è una delle squadre più forti, peró ci stiamo attrezzando e stiamo studiando per essere preparati". L'Italia si presenterà con Matteo Berrettini ("Viene sempre fuori in maniera incredibile da momenti complicati, e questo la dice lunga sulla sua maturità), Sinner ("sta bruciando le tappe, non sembra che abbia vent'anni"), Fognini ("quello che mi è piaciuto di più di lui è stata la sua disponibilità al progetto"), Sonego ("un animale da palcoscenico, un ragazzo al quale piace competere") e Musetti ("ha bisogno di tempo per fare esperienza, e credo che questa per lui sia un'occasione importantissima"). Ma al di là delle individualità, "per me il concetto di squadra è veramente fondamentale. Lavoreremo tanto su questo, sull'approccio mentale a una competizione di squadra in uno sport che è forse il più individuale che c'è. Quello che fa vincere un trofeo è il senso di appartenenza. I grandi professionisti fanno risultati, peró se vuoi alzare la Coppa serve assolutamente anche quello e su questo stiamo lavorando". Detto degli Usa, Volandri non intende sottovalutare nemmeno la Colombia: "Dovremo cercare di non arrivare al doppio, e se così dovesse essere di essere molto preparati. Hanno una delle coppie più forti del mondo e sappiamo quanto il doppio sia importante perché vale tanto quanto un singolare". Orgoglioso di raccogliere l'eredità di Barazzutti ("Vivo il mio ruolo come un privilegio. Ovviamente se io sono qui è perché probabilmente me lo merito, perché ho lavorato tanto, e quindi lo reputo assolutamente un privilegio. È ovvio che va gestito, e non è scontato"), Volandri non nasconde di essere rimasto sorpreso dal 2021 del tennis azzurro. "Nemmeno noi del settore, che lavoravamo per questo, potevamo immaginare un'annata così. Oggettivamente stavamo lavorando, stavamo creando un modello e un metodo, ma non pensavamo di raggiungere così tanti risultati. Ovviamente il merito è assolutamente dei ragazzi, dei loro allenatori, e forse anche un po' nostro che gli abbiamo dato sostegno e una struttura per per crescere. Abbiamo raggiunto finali Masters 1000, finali Slam, risultati veramente importanti". (ITALPRESS). glb/red 04-Nov-21 09:41

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