Calcio: Serie A. Mourinho “Il rigore ha cambiato la partita”

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Il tecnico della Roma promuove comunque l'atteggiamento dei suoi VENEZIA (ITALPRESS) – "La storia della partita si può dividere in due parti: il dominio del calcio offensivo, le tante opportunità che abbiamo avuto e non siamo riusciti a concretizzare. Due gol è poco per quanto creato. Potevamo farne 4-5-6 senza nessun tipo di problema". Comincia così la sua analisi Jose Mourinho, tecnico della Roma, dopo la sconfitta di Venezia. "Poi ci sono i gol subiti. Il primo e il terzo che abbiamo concesso uno su palla inattiva al minuto e l'altro in contropiede. Non si può rischiare in quel modo il fuorigioco, non si può fermare la corsa difensiva. Ma il vero problema è stato il secondo" afferma l'allenatore giallorosso. "Avevamo iniziato il secondo tempo con l'obiettivo di chiuderla e abbiamo avuto opportunità per farlo. Il secondo gol ha cambiato la partita e io sono qui a parlare, così come i giocatori. L'arbitro non è qui, il Var non è qui: adesso dobbiamo digerire la situazione e soffrire" dice Mourinho in riferimento al discusso rigore del 2-2, concesso dall'arbitro Aureliano per un contatto tra Cristante e Caldara. "Preferisco non entrare lì nel merito, magari un giorno capirò certi episodi" commenta prima di continuare nell'analisi della partita. "Dopo, il 2-2, è stato un doppio schiaffo, siamo passati dal 3-1 al 2-2. E infine è arrivato il 3-2. Posso lamentarmi di mancanza di concentrazione, di qualità tecnica nell'ultima giocata, ma a livello di atteggiamento di squadra non ho niente da dire" dice Mourinho. "Abbiamo dei problemi ovviamente, quando si cerca di costruire una squadra devi partire da un'idea, da un modello di gioco" prosegue il tecnico. Quando perdi un giocatore per infortunio, per cartellini, per stanchezza devi cercare di ovviare a dei problemi. Parliamo di una rosa che ha le sue limitazioni ma questa non è una critica alla mia società che sa quello che sta facendo. Ha reagito come poteva alle situazioni inaspettate come la partenza di Dzeko e l'infortunio di Spinazzola. Questa non è la stagione per pensare a grandi cose, io devo alzare al massimo l'ambizione e le motivazioni della squadra. Dobbiamo sempre dire che il quarto posto è la nostra meta" conclude Mourinho. (ITALPRESS). gve/pc/red 07-Nov-21 15:51

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