Calcio: Gravina “Contro Svizzera con serenità ed entusiasmo”

2 minuti di lettura

"Defezioni? Nelle emergenze sempre reazioni positive" PRATO (ITALPRESS) – "A noi serve serenita', tranquillita' e, come ha detto sempre Mancini, i ragazzi devono giocare per divertirsi. Se si divertono i ragazzi, si divertira' anche il pubblico". Gabriele Gravina, a Prato per l'inaugurazione di una statua dedicata a Paolo Rossi, predica calma in vista della sfida di venerdì contro la Svizzera, decisiva in chiave qualificazioni mondiali. "Cosa ho detto oggi a Mancini e ai giocatori? Di particolare nulla – ha aggiunto Gravina – Di particolare c'è solo l'affetto, il piacere di stare insieme e di potersi riabbracciare come abbiamo fatto oggi, e devo dire c'è un bellissimo entusiasmo. I ragazzi stanno bene, bisogna solo lavorare da qui a venerdì, prepararci nel migliore modo possibile ad affrontare una gara che sappiamo molto difficile ma abbiamo alcuni risultati da difendere come la leadership europea e un quarto posto a livello di ranking mondiale, senza dimenticare che eravamo al ventunesimo posto soltanto due-tre anni fa". A sostenere gli azzurri ci sarà un Olimpico tutto esaurito. "E' bellissimo questo attaccamento e non mi riferisco solo al fatto che i biglietti sono stati 'bruciati' in pochissime ore. Contro Svizzera e Lituania c'erano 9 milioni di telespettatori, il 42% di share, questo la dice lunga: la Nazionale è nel cuore di tutti gli italiani". Mancini deve fare a meno di alcune pedine "ma non sono preoccupato dalle defezioni – ribatte il presidente federale – Siamo ormai abituati alle emergenze e nelle emergenze abbiamo sempre una reazione positiva". Parlando poi di Paolo Rossi, Gravina ha ammesso: "Ci piacerebbe avviare un accademia di calcio federale intitolata proprio a lui". (ITALPRESS). lc/glb/red 08-Nov-21 16:14

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Salini (Webuild) “4mila giovani assunti ogni anno nel mondo”

Articolo successivo

Libri, Avagliano “Raccontiamo l’altro dopoguerra a Roma e al Sud”

0  0,00