Mondiali2022: Nazionale. Tardelli “In Mancini rivedo Bearzot”

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"Nel 1982 avevamo un grande leader come il nostro ct, ci ha sempre protetto e aiutato" FIRENZE (ITALPRESS) – "La Nazionale è la storia d'Italia. Racconta periodi diversi della nostra nazione, periodi tutti belli. Lo sport riesce a trasformare momenti difficili in momenti esaltanti, come in questo periodo o come nel 1982 con le Brigate rosse e altri brutti avvenimenti. Il Mondiale dell'82 è riuscito a cambiare qualcosa e ci fu la ripartenza dell'Italia. Quello che è stato fatto quest'anno è eccezionale, si è vinto non solo nel calcio tanto. E' una cosa che serve al nostro Paese e che lo aiuta. Bisogna seguire questa strada". Lo ha detto l'ex nazionale azzurro, Marco Tardelli, nel corso della presentazione della nuova App del Museo del calcio di Coverciano, al centro tecnico federale alle porte di Firenze. "La notte della finale al Mondiale del 1982? Dire che è stata un'esperienza bellissima mi sembra abbastanza normale. Dopo la partita tornammo in albergo, qualcuno ando' via e qualcuno rimase in albergo. Eravamo increduli, facemmo cose stupide, eravamo fuori di testa. Volevamo spaccare il mondo e invece facemmo cose tranquillissime. La vittoria del Mondiale fu qualcosa di bellissimo, sembrava di essere sollevati. Avevamo un grande leader come Bearzot che ci ha sempre protetto ed aiutato. Un po' lo rivedo in Mancini che è tranquillo ed equilibrato". Quelle del Mondiale "sono esperienze che auguro a tutti – ha concluso Tardelli -. Vincerlo ti rimane per sempre dentro. Abbiamo ancora una chat con i compagni, così ci siamo ancora adesso l'uno per l'altro. Mi auguro che gli azzurri di oggi possano vincere il Mondiale, sarebbe qualcosa di fantastico". E a chi gli ha chiesto della proposta di intitolare a Paolo Rossi lo stadio 'Olimpico', Tardelli risponde: "Paolo merita qualcosa di importante e lo stadio 'Olimpico' è il posto per eccellenza della Nazionale…". (ITALPRESS). lc/ari/red 09-Nov-21 14:32

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