Calcio: Ecco Sheva “Genoa ti salvo io, allenare in Italia bella sfida”

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"A gennaio arriveranno rinforzi, primo obiettivo è giocare in A anche il prossimo anno" GENOVA (ITALPRESS) – In Italia ci ha abituato a segnare a raffica con la maglia del Milan, ora proverà a fare la differenza in panchina portando alla salvezza il Genoa. Dopo l'esperienza da ct dell'Ucraina, Andriy Shevchenko è il prescelto della nuova proprietà, la 777 Partners, per prendere le redini del Grifone e condurlo lontano dalla palude della zona retrocessione dopo l'esonero di Davide Ballardini. Una scelta rischiosa ma ponderata, come ha spiegato Josh Wander, numero uno del fondo Usa: "Non è stato un processo preso alla leggera, abbiamo fatto una ricerca su scala mondiale per trovare la persona giusta per questa stagione e che potesse essere anche il fulcro del progetto che abbiamo pensato per il Genoa. Shevchenko è un grandissimo nome in Italia ma non lo abbiamo scelto per il nome quanto per le sue doti, per il modo in cui pensa e analizza tutti gli aspetti del calcio. Lavora moltissimo con l'analisi, con dati innovativi per stimolare i giocatori sia a livello fisico che mentale. Ci ha convinto per carattere e integrità. Ci saranno altri cambiamenti nelle prossime settimane, il cambiamento non è mai facile ma è necessario. E Shevchenko è il primo tassello". Emozionato l'ex attaccante ucraino, per il quale arrivare in Italia "è un momento importante della mia carriera di allenatore. Torno in un Paese che amo tanto, col quale ho un legame speciale, che mi ha dato tanto. Spero di continuare qui ora una carriera di allenatore". Sheva ammette di averci riflettuto a lungo prima di accettare "e la storia, la tradizione e il grande cuore di Genova mi hanno spinto a dire di sì. E' un club importante, è un progetto al quale tengo tanto e che mi ha convinto. Credo tanto nel futuro del Genoa, questo club può fare belle cose in Italia. Ma oggi l'obiettivo numero uno è giocare in serie A anche il prossimo anno, farò di tutto per raggiungerlo e l'unica via per riuscirci è lavorare. Io faccio una promessa ai tifosi del Genoa: farò di tutto e darò il massimo di me stesso per raggiungere questo traguardo". Ai tifosi chiede anche di dargli una mano ("quando giocavo ricordo che era difficilissimo a Marassi, affrontavo 12 avversari perchè i tifosi erano il dodicesimo giocatore in campo. Spero di averli dalla mia parte e dalla parte della società"), ma soprattutto si aspetta una mano dalla proprietà. "Ho avuto la garanzia importante che la squadra sarà rafforzata a gennaio. Ne ha bisogno se vogliamo giocare il prossimo anno in serie A, sono sicuro che lavoreremo bene sul mercato". Sheva sa "che c'è tanto da fare ma questo non mi spaventa, anzi, mi dà una carica a lavorare di più, a cercare nuove soluzioni per il bene del Genoa. I ragazzi sono disponibili, il primo obiettivo è raggiungere una posizione di classifica dove possiamo respirare e lavorare con tranquillità. Bisogna avere la mentalità giusta e da parte dei giocatori c'è tanta voglia di migliorare le cose. Penso che avendo questo, con la giusta struttura in campo, possiamo migliorare le cose tanto". Sul modulo non si sbilancia ("vediamo con quale si può giocare meglio, 3-5-2 o 4-3-3"), anche perchè "il Genoa è sempre stato storicamente una squadra aggressiva ma bisogna avere equilibrio. Abbiamo ora un periodo di allenamento e poi una fase di partite molto difficili e importanti, dobbiamo essere pronti. Che tipo di allenatore sono? Qualche risultato con l'Ucraina l'abbiamo raggiunto, era una squadra equilibrata, che sapeva soffrire e giocare anche un bel calcio". Ricevuto l'in bocca al lupo dei vecchi amici ("Ho sentito Galliani, non ancora Berlusconi, ma lo sentirò in questi giorni") e pronto a esordire con chi è stato in passato suo allenatore ("Ho grande rispetto per Mourinho, un grandissimo tecnico"), Shevchenko ritiene la serie A la tappa giusta per la sua crescita. "La serie A è un campionato importante nel mondo ed è destinato a diventarlo ancora di più – assicura – L'Italia è un Paese calcisticamente importante, che ha avuto grandi giocatori e grandi allenatori. Lavorare con Zaccheroni, Ancelotti, Cesare Maldini è stata una grande esperienza e allenare oggi in serie A significa poter sfidare i grandi allenatori che oggi lavorano in Italia, è una sfida stimolante per me. Farò di tutto perchè questo mio legame col Genoa duri a lungo". Se lo augura anche Andres Blazquez, altro uomo nuovo del Genoa ("Non volevamo una soluzione provvisoria ma un progetto serio e a lungo termine. Shevchenko è coinvolto in questo progetto e faremo una bella storia insieme"), pronto ad assecondarlo anche sul mercato. "Ma ancora devo parlare col mister di quello di cui ha bisogno la squadra", avverte. Perchè la 777 Partners non si sente di passaggio. "Siamo investitori a lungo termine – garantisce Wander – La serie A è destinata a diventare uno dei campionati di vertice a livello mondiale e quando si realizzerà, nei prossimi anni, ne beneficeranno il Genoa e tutte le altre squadre". (ITALPRESS). glb/red 10-Nov-21 15:38

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