Cure Palliative, l’esperienza del Gemelli accompagna pazienti e famiglie

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ROMA (ITALPRESS) – Le cure palliative rappresentano la medicina che accompagna, quando non c'e' piu' possibilita' di guarigione; e sono preziose perche' rivestono i giorni di qualita', quando non si puo' piu' garantire il dono del tempo. E sono tante le novita' che si profilano all'orizzonte in questo campo. Per questo, in occasione della Giornata Nazionale 2021, il servizio di Cure Palliative Intraospedaliere della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS ha organizzato un convegno per fare il punto della situazione e delineare le linee di tendenza future. Tutto e' partito dalla legge 38 del 2010, la legge quadro sulle cure palliative, quella che ha sancito il diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore nell'ambito dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Cure palliative per qualunque eta' e per ogni tipo di patologia evolutiva oncologica e non. Da allora gia' tanto e' stato fatto, almeno in alcune realta' come quella del Policlinico Gemelli. "Questo evento – afferma il dottor Christian Barillaro, Direttore della UOC Cure Palliative e Centrale di Continuita' Assistenziale, Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS – rappresenta il punto di partenza e allo stesso tempo la sintesi di quello che abbiamo costruito in questi anni e dell'impegno della Fondazione Gemelli in questo settore. Ma vuole rappresentare anche un ideale trampolino di lancio verso qualcosa di piu' grande, verso un vero e proprio cambio di marcia nel settore delle cure palliative". "Le cure palliative – prosegue Barillaro – sono una vera e propria professione. L'attenzione ai sintomi emergenti nelle fasi avanzate di malattia alla presa in carico globale del paziente e della sua famiglia e' una componente essenziale della cura del malato. Per questo le cure palliative sono un continuum, un vero e proprio processo di cura – e non certo la 'fine delle cure' – che si estende oltre la morte del paziente, aiutando i familiari a elaborare il lutto. Non ci si improvvisa palliativisti, perche' e' una vera e propria professione con molti elementi di complessita'. E' dunque necessaria tanta formazione e tanta attenzione anche ad aspetti non marginali, quali ad esempio il touching (cioe' a come si tocca il malato), all'approccio al paziente e alla sua famiglia, al saper dire e al saper fare. Serve la giusta competenza per approcciare questo tipo di pazienti". E a riprova di quanto sia forte e impellente il bisogno di formazione in questo settore, a breve, forse gia' dal prossimo anno, in alcune universita' italiane verra' istituita la scuola di specializzazione in Medicina e cure palliative, grazie alla legge 77/2020. E il Gemelli si presenta a questo importante appuntamento con un curriculum di cure palliative intra-ospedaliere di tutto rispetto e con una serie di plus. L'Universita' Cattolica del Sacro Cuore-Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS ha infatti una lunga tradizione nella formazione dei medici e del personale sanitario in cure palliative. A cominciare dal Master di secondo livello in Alta Formazione e qualificazione in Cure Palliative per Medici Specialisti, istituito nel 2012, seguito dal Master di primo livello in Cure palliative e terapia del dolore per le professioni sanitarie, avviato nel 2013. Piu' di recente, gli insegnamenti in Cure Palliative sono stati inseriti anche nel Corso Integrato di Oncologia e nel corso di laurea in Medicine & Surgery della Facolta' di Medicina e Chirurgia dell'Universita' Cattolica. Importanti anche i volumi di attivita' della Fondazione Policlinico Gemelli. Dal 2016 opera presso il Gemelli un Servizio di Cure Palliative Intraospedaliere, che nell'ultimo anno ha effettuato oltre 1.500 consulenze dedicate. Un altro plus delle cure palliative offerte dal Policlinico Gemelli e' quello della complessita': il servizio si occupa infatti di persone con malattie oncologiche e non, e copre tutte le fasce d'eta', dalle cure palliative in utero a quelle dedicate al grande anziano. Un altro skill e' rappresentato dall'hospice per le cure palliative perinatali, uno dei pochissimi in Italia. Fondamentale e' anche l'impegno nella ricerca, con progetti dedicati a vari aspetti peculiari ed estesi alla tecno-assistenza e al tele-monitoraggio di pazienti con bisogni di cure palliative, che rappresenta il futuro anche in questo settore. Il progetto Michaela e' un ambulatorio di cure palliative precoci per donne con tumore al seno metastatico, seguite presso il servizio di Senologia del Gemelli. Si tratta di un progetto pilota relativo a un ambulatorio interprofessionale (medico palliativista, psicologo e breast nursing, cioe' l'infermiera dedicata) che prende in carico precocemente e affianca la paziente in tutto il suo percorso di malattia, per evitare lo smarrimento assistenziale, attraverso tutti gli snodi del percorso. Attivato lo scorso maggio, ha gia' preso in carico una ventina di pazienti. Il progetto Cupiido (Cure Palliative Integrate Innovative per Donna Oncologica) e' un progetto pilota che partira' il prossimo anno e riguardera' una popolazione di pazienti con carcinoma ovarico platino-resistente, che verranno seguite nel loro percorso di cura con gli strumenti piu' avanzati della tecno-assistenza (dall'infermiera virtuale, ai dispositivi per l'esame obiettivo a distanza che consentira' ai ginecologi oncologi e al team di cure palliative di monitorarle in maniera continuativa da casa). "L'impegno concreto da parte della nostra Facolta' di Medicina e chirurgia – afferma il professor Roberto Bernabei, Ordinario di Medicina Interna e Geriatria dell'Universita' Cattolica e direttore del Dipartimento Scienze dell'invecchiamento, neurologiche, ortopediche e della testa-collo della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – e' l'istituzione della cattedra di Medicina e Cure Palliative con l'auspicio di una successiva scuola di specializzazione. Questo ad adempiere la missione educativa dell'Universita' Cattolica di aiutare i giovani ad essere protagonisti di un futuro ricco di speranza". (ITALPRESS). tvi/com 10-Nov-21 13:36

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