Calcio: Calhanoglu “Grato al Milan, ma Inter nuova sfida che volevo”

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"Con Inzaghi c'è stato subito feeling, felice di aver reso fieri i miei genitori", dice il nazionale turco MILANO (ITALPRESS) – "Ho deciso di venire all'Inter perché volevo una nuova sfida per la mia carriera e ho deciso insieme alla mia famiglia. Sono contento di essere qui, è un grande club che ha vinto lo scudetto l'anno scorso e che gioca in Champions League". Hakan Calhanoglu racconta tanto di sè durante la chiacchierata con 433 che ha dedicato una puntata del Podcast "The Home of Football" al centrocampista nerazzurro. E' rimasto a Milano, ma è passato dalla sponda rossonera a quella nerazzurra, un trasferimento che fa sempre effetto. "Il mio contratto stava finendo. Sono stato bene quattro anni al Milan, rispetto tutti. Ho deciso così perché volevo una nuova sfida per la mia carriera e ho scelto così con la mia famiglia. C'è tanta concorrenza, tanti giocatori bravi. E' una grande sfida. Questa è la vita, dobbiamo guardare avanti e mai indietro, sono molto riconoscente al Milan e non ho problemi con loro", assicura il turco che poi si concentra sulla nuova squadra. "Il giorno in cui sono arrivato è stato bello ma non c'era quasi nessuno perché molti erano impegnati in nazionale, poi piano piano sono arrivati tutti ed è stato bello conoscere il gruppo al completo, sono contento di essere parte di questa squadra. Sono in ottimi rapporti con tutti, specialmente con Dumfries e De Vrij, visto che loro parlano olandese, che è simile al tedesco quindi ci capiamo bene. Conoscevo Inzaghi già da quando allenava la Lazio. C'è stato da subito un grande feeling con lui, che è cresciuto con il lavoro quotidiano", spiega Calhanoglu che ha iniziato subito al meglio la sua nuova avventura milanese. "Il debutto contro il Genoa è stato speciale, sono stato felice per il gol e per l'assist, volevo dimostrare da subito qualcosa di buono ai tifosi e quel giorno ci sono riuscito". Un buon inizio, nella speranza di vivere le migliori gioie nell'immediato futuro. "Come tutti ho i miei sogni, ma non ne voglio parlare molto. Ovviamente vogliamo lottare per vincere il campionato, abbiamo sconfitto lo Sheriff in Champions League e adesso vogliamo fare bene con Real e Shakhtar e poi c'è la Coppa Italia", dice Calhanoglu, interessante anche quando parla della sua infanzia. "Ero un bambino con grandi sogni, mio padre mi ha sempre spinto molto. Ogni volta che avevo del tempo libero giocavo a calcio con i ragazzi più grandi di me. Il mio sogno più grande era rendere orgogliosa la mia famiglia, sono loro che mi hanno permesso di diventare Hakan Calahnoglu". "Mio padre – continua – è sempre stato al mio fianco, mi ha sempre accompagnato ovunque ed è stato presente in ogni passo della mia carriera, per questo sarò sempre grato ai miei genitori. Mio padre è stato anche il mio allenatore, era molto severo e oggi sono felice che i miei genitori siano fieri di me". Ha scelto la nazionale turca, non quella tedesca. "Sono nato in Germania, mio padre è nato in Turchia, quando ho dovuto scegliere dove giocare in Nazionale sono stato molto onorato di aver scelto la Turchia. Sono orgoglioso di questa decisione, ora gioco nell'Inter e nella nazionale turca, è la dimostrazione che, se ci credi, puoi raggiungere qualunque obiettivo. Mi piace molto tornare in Turchia, quando ho tempo ci torno perché mi ispira, ci sono paesaggi fantastici e amo trascorrere del tempo con la mia famiglia", conclude il centrocampista nerazzurro. (ITALPRESS). ari/red 16-Nov-21 14:58

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