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La rivoluzione del PNRR, il portale Italia Domani a servizio di cittadini e imprese

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Rivoluzionario è il termine che meglio sintetizza la portata del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Un progetto senza precedenti, volto a traghettare il nostro Paese oltre la pandemia, gettando al contempo le basi di un nuovo modello di società: più inclusivo e attento all’ambiente, che sappia sfruttare appieno le potenzialità legate alla digitalizzazione. Per poter realmente definirsi rivoluzionario questo progetto necessità però di una condivisione che sia la più ampia possibile, affinché nessuno resti indietro e non un investimento possa essere vanificato. In questa ottica va letta l’apertura di un portale dedicato Italiadomani da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’accesso al portale consente infatti ai cittadini, alle imprese e a tutti gli interessati di ottenere informazioni sulla struttura del Piano in primis, oltre che sui dettagli delle linee di investimento e di riforma, fornendo indicazioni utili anche sulle procedure attivabili per la sua realizzazione e sul relativo stato di avanzamento. Una mappa virtuale di facile consultazione, per orientarsi, conoscere e al contempo monitorare lo stato di avanzamento di ogni misura, le attività e le scadenze. Dalla scorsa settimana inoltre, il portale è stato implementato con una sezione dedicata ai bandi ed avvisi pubblici  ed altre procedure di attivazione degli investimenti, emanate dalle Amministrazioni centrali titolari degli interventi per la selezione dei progetti da finanziare attraverso il PNRR e/o l’individuazione di beneficiari e soggetti attuatori.  Attraverso tale sezione si intende assicurare la più ampia diffusione e conoscibilità delle procedure di attuazione delle misure del Piano, garantendo massima trasparenza e immediatezza nella reperibilità delle relative informazioni, e avere accesso ai siti istituzionali delle singole Amministrazioni per poter scaricare la relativa documentazione per la partecipazione agli stessi, così come specificato nella circolare del Ministero.

di Davide D’Amico, Dirigente PA e Consigliere Aidr

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