Basket: Sassari, ecco Bucchi “Aspettavo questa chiamata”

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"E' una piazza importante, dobbiamo partire dalla difesa" SASSARI (ITALPRESS) – "Confesso che aspettavo questa chiamata da qualche anno e quando il presidente mi ha telefonato sono stato molto felice". Piero Bucchi si presenta da nuovo allenatore della Dinamo Sassari. "Per noi era giusto dare entusiasmo e una nuova linfa a questo progetto ed è per questo abbiamo chiamato un coach di grande esperienza e grande carisma e siamo pronti a ripartire", lo introduce Stefano Sardara. E Bucchi è pronto a ripagare la fiducia: "So che è una piazza importante, Sassari è diventata stabilmente una società di primissimo livello in Europa quindi il senso di responsabilità è elevatissimo. Ed è con grande entusiasmo e grande voglia che approccio a questo nuovo percorso sperando di dare alla società e ai tifosi le soddisfazioni che meritano. Ripeto so che di essere venuto in un ambiente esigente e competente che merita di essere confortato con i risultati. Ce la metterò davvero tutta insieme alla squadra per dare le giuste soddisfazioni ai tifosi e alla società". L'obiettivo del tecnico bolognese per iniziare a lavorare nell'immediato è chiaro: "Vogliamo cercare di migliorare partendo dalla difesa, punto fondamentale da cui non possiamo prescindere: abbiamo tre giorni di lavoro e non abbiamo tanto tempo. Ma ho fiducia perché conosco alcuni dei ragazzi, so con chi ho a che fare. Dobbiamo partire assolutamente dalla difesa, che rappresenta il primo punto per costruire mentalità e gruppo. Penso che il livello sia abbastanza alto, in questa situazione bastano davvero una manciata di partite per andare in zona playoff o andare in una zona più difficile, bisogna fare davvero bene – ha aggiunto Bucchi – ci sono tante buone squadre e il campionato è veramente equilibrato. Per quanto riguarda la Champions League bisogna giocare ogni partita con il coltello tra i denti, abbiamo la possibilità di fare bene". Sardara non ha escluso altri rinforzi: "Il mercato è aperto tutto l'anno e nel caso in cui si presentasse la necessità non ci tireremo indietro. Io non credo che il nostro sia un problema tecnico tattico: abbiamo fatto un settembre spettacolare e poi ci siamo incartati, ci è già successo, sappiamo che la testa vale quanto se non di più della parte tecnica e fisica. Abbiamo bisogno di ripartire, di ritrovare la convinzione nei nostri mezzi perchè la squadra c'è: abbiamo bisogno di esperienza e di un coach che sappia far ritrovare la via per uscirne". (ITALPRESS). glb/com 18-Nov-21 13:34

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