Florentino Perez “Uefa ricordi chi è Real, Superlega salva-calcio”

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Il presidente dei blancos difende il progetto e attacca Ceferin MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – La Superlega non è stata accontanata. Florentino Perez, insieme ad Andrea Agnelli uno dei promotori più convinti del nuovo progetto, lo ribadisce con forza durante l'assemblea dei soci del Real, difende a spada tratta l'idea, attaccando la Uefa e ottenendo il consenso dei presenti secondo quanto riportato dalla stampa spagnola. "L'Uefa ricordi chi è il Real, la sua storia, noi siamo i re d'Europa, questo club sin dalla sua fondazione ha partecipato a tutte le trasformazioni che ha avuto il calcio, custodendo le tradizioni – ha spiegato il numero 1 dei blancos -. Siamo l'unico club che ha partecipato alla fondazione della Fifa, insieme al quotidiano L'Equipe siamo stati i promotori, nel 1955, della Coppa dei Campioni. Abbiamo sofferto in passato dell'opposizione dell'Uefa e adesso mi sembra che siamo in una situazione simile". Lo scontro, ovviamente, è proprio sulla Superlega, progetto che solo Real, Juventus e Barcellona non hanno ancora messo da parte. "Il calcio è in pericolo. L'abbondanza di offerte di intrattenimento sta soppiantando il calcio. Le partite poco attraenti sono la causa principale che allontana le squadre dalle competizioni". Il presidente del Real ha fatto alcuni esempi di big-match poco frequenti, spiegando che la sua squadra solo lo scorso anno ha affrontato il Chelsea, che Bayern e Liverpool si sono incrociate solo due volte in 65 anni o che l'Ajax, quattro volte campione d'Europa, ha dovuto superare diverse fasi preliminari per partecipare alla Champions dopo essere stato semifinalista del torneo nel 2019. "La Superlega – spiega – è un progetto globale, l'obiettivo è che il calcio continui a emozionare tutti i tifosi. Non è solo una nuova competizione, è un modo per cambiare le attuali dinamiche del calcio, un progetto di libertà, autogoverno, fair play finanziario, trasparenza, solidarietà e impegno per una nuova struttura del nostro mondo, fermo restando il rispetto delle competizioni nazionali, che saranno sempre compatibili con la Superlega, nonchè il rispetto per i tifosi e per la passione per il calcio". Secondo Perez il problema della Uefa è "l'interesse meramente politico degli attuali dirigenti a mantenere i propri privilegi. Pur avendo tentato il dialogo con l'Uefa, la violenza delle loro reazioni ha ribadito la necessità di pensare al nostro futuro. I club e i presidenti, penso alla Juventus, sono stati minacciati di sanzioni che non possono esistere". "Abbiamo piena fiducia nei tribunali europei e nella Corte di giustizia dell'UE. Come club, non cederemo alle minacce, che sono illegali come i tribunali hanno dichiarato più volte – ha aggiunto Perez che non ha risparmiato critiche al presidente della Confederazione del calcio europeo, Ceferin -. Non ci arrenderemo perché abbiamo tutti ascoltato la volontà del presidente Uefa di cambiare le regole del fair play finanziario e renderle più flessibili per consentire iniezioni finanziarie ai club statali e ad altri agenti esterni al calcio. Servono meccanismi di governance trasparenti e che tutti i club possano vivere delle risorse del gioco e non dei soldi di altri attori con interessi diversi". (ITALPRESS). ari/red 20-Nov-21 13:02

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