"Se dovessimo vincere andremmo a un punto da loro" BOLOGNA (ITALPRESS) – "Faremo la nostra partita come sempre, non sarà facile per noi ma non sarà facile neanche per loro. Se dovessimo vincere andremmo a un punto dalla Roma, sarebbe una bella iniezione di fiducia". Sinisa Mihajlovic sogna il colpaccio domani al "Dall'Ara" contro i giallorossi. Il suo Bologna è in grande forma e la classifica lo dimostra: 21 punti come Fiorentina, Juve e Lazio al sesto posto. Una crescita che non stupisce il tecnico serbo. "La squadra ha un certo equilibrio, si difende bene senza rinunciare a creare, a giocare, e non a caso abbiamo vinto tre partite nelle ultime quattro. Inoltre con i risultati positivi cresce l'autostima, la fiducia: vincere aiuta a vincere, ad andare oltre l'ostacolo. Ma si vede anche in settimana, quando ci alleniamo: il prodotto finale è la partita ma non arriva per caso, c'è dietro un lavoro tattico, tecnico, ma anche l'atmosfera, come stanno insieme i ragazzi". Ma c'è sempre da migliorare. "Per le occasioni che creiamo facciamo pochi gol – sottolinea – Domenica abbiamo vinto ma poteva finire 0-0 e sarebbe stata un'altra beffa. Dobbiamo migliorare in fase offensiva dal punto di vista realizzativo, a partire dalla gara con la Roma: servirà la partita perfetta, se capita l'occasione devi sfruttarla. Ma siamo in un buon momento, dobbiamo rispettare tutti ma non avere paura di nessuno, faremo la nostra partita". Contro i giallorossi l'allenatore rossoblù si aspetta "una partita difficile ma se guardiamo alle gare contro le grandi, abbiamo pareggiato a Bergamo, straperso con l'Inter mentre quelle con Milan e Napoli non le conto: fra espulsioni e rigori, a parti invertite, le avremmo vinte noi. Domani affrontiamo una squadra forte, con un grande allenatore ma giochiamo a casa nostra e speriamo di avere uno stadio pieno che ci supporta". E a proposito di Mourinho, Mihajlovic ha solo belle parole per il collega. "Lui è un grande allenatore, siamo anche amici, ogni tanto ci messaggiamo, mi fa piacere vederlo. L'ho sempre apprezzato, come allenatore e soprattutto come uomo. Col Catania ricordo che andammo a vincere 3-1 sull'Inter che avrebbe fatto il triplete, poi lui fece quella battuta su Lo Monaco che mi ha fatto ridere. Poi abbiamo litigato, quando è arrivato a Roma ci siamo un po' beccati ma durante una riunione con gli arbitri ci siamo chiariti e abbiamo fatto amicizia. Mi è stato vicino anche durante la malattia e non lo dimentico, è sempre stato carino con me. Veniamo da due Paesi dove furbizia, rispetto e lealtà sono importanti". A La Spezia è stato decisivo Arnautovic, che poi è andato ad abbracciare Mihajlovic. "Siamo due serbi, lui e suo padre sono tifosi della Stella Rossa dove ho giocato. Noi serbi siamo molto legati fra di noi, possiamo anche litigare ma quando ci troviamo in un altro Paese ci teniamo stretti e ci proteggiamo. Lui sa quanto è importante per noi e da lui pretendo tanto, l'abbiamo preso anche per quello, per fare la differenza, il salto di qualità e mentalità. I ragazzi si sentono più forti con lui in campo. I giocatori migliori, più forti sono quelli che certe partite devono risolverle". Il tecnico del Bologna glissa sul mercato di gennaio ("tutti sappiamo cosa ci può servire, non ci vuole un ingegnere nucleare, ma è difficile trovare giocatori che vanno bene per il nostro gioco anche se in alcuni ruoli siamo scoperti") e preferisce pensare al campo. "E' un campionato più equilibrato, tutti possono vincere con tutti, per vincere bisogna sputare sangue, l'abbiamo visto sulla nostra pelle ma anche con squadre sulla carta più forti che non riescono a vincere. Il campionato italiano non sarà il più bello al mondo ma è il più difficile: chi si conferma qui può andare ad allenare da qualsiasi parte e non farà brutta figura, qui tutte le squadre sono preparate e organizzate". (ITALPRESS). glb/red 30-Nov-21 14:22
Calcio: Mihajlovic contro l’amico Mou “Rispetto per Roma ma non paura”
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