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La sindrome dell’Avana: uno psico-thriller mondiale. Chi c’è dietro quei disturbi fisici

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In un recentissimo articolo, il Washington Post riferisce che il capo della CIA, William Burns, durante la sua visita in Russia ai primi di novembre, ha messo sull’avviso il capo del Servizio di intelligence estero russo, Sergei Naryshkin e il capo del Servizio di sicurezza federale, Alexander Bortnikov. Burns avrebbe detto alle controparti russe: “Se si scopre che la Russia è coinvolta nella Sindrome dell’Avana, ne affronterà le conseguenze”. E avrebbe poi aggiunto: “Far soffrire i diplomatici americani e le loro famiglie di gravi danni cerebrali e condizioni mediche va oltre il comportamento accettabile dei servizi di intelligence professionali”.

Dmitry Peskov, portavoce di Vladimir Putin, ha poi negato qualsiasi coinvolgimento russo nell’oscura vicenda.

Uno psico-thriller mondiale, che lo Speciale ricostruisce per i suoi lettori.

La storia della Sindrome dell’Avana ha inizio nel 2016, quando diversi diplomatici e funzionari dell’intelligence in servizio presso l’Ambasciata USA a Cuba hanno cominciato a lamentare misteriosi disturbi fisici, quali emicranie, disorientamento, nausea e debolezza.

Nel 2017 Donald Trump ha accusato Cuba di essere responsabile di questo attacco e ha richiamato 60 diplomatici americani, espellendo a sua volta 15 diplomatici cubani dagli USA.

Il governo cubano si è dichiarato estraneo agli eventi dannosi subiti dal personale statunitense.

Dopo di che, diplomatici statunitensi di tutto il mondo hanno iniziato a lamentare sintomi del genere, in Russia, Cina, Vietnam, India, Gran Bretagna, Austria, Australia, America Latina, Asia centrale, Balcani e persino negli stessi USA. Sono stati documentati almeno 200 casi ufficiali, mentre altri hanno preferito non denunciare l’accaduto.

Sono state formulate varie ipotesi dagli esperti, circa le cause della misteriosa sindrome. L’ipotesi iniziale è stata quella che i sintomi fossero causati da un’“arma acustica”. Ma non ha convinto. Per colpire qualcuno con ultrasuoni letali, infatti, occorre farlo da una distanza molto ravvicinata.

Poi si è pensato che i soggetti colpiti fossero stati esposti a fasci di microonde. Ma non è stata trovata alcuna fonte delle microonde stesse.

Interessante l’ulteriore ipotesi, secondo la quale si tratterebbe di sintomi di origine psicosomatica, cioè in parole povere un’isteria di massa, dovuta probabilmente alle condizioni di lavoro stressanti, in un ambiente pericoloso e ostile.

Infine, si è arrivati a ipotizzare che i disturbi fossero causati dal verso di un particolare grillo, il cricket coda corta delle Indie Occidentali!

La sindrome sarà misteriosa, ma lascia una traccia fisica: in almento 40 vittime sono stati riscontrati danni cerebrali. Il mistero continua.

Tornando alla notizia data dal Washington Post, ormai quello degli anglo-americani è uno sport nazionale: quando c’è un caso di avvelenamento strano in giro per il mondo – dal Polonio che ha ucciso Litvinenko, al Novichok che ha colpito Skripal e Naval’nyi – accusano sempre la Russia.

di Francesco Tallarico

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