Cio in contatto con Shuai Peng “Utilizziamo diplomazia silenziosa”

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Videochiamata con la tennista, mentre il governo cinese contesta la decisione Wta: "Contrari a politicizzazione sport" LOSANNA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – La misura drastica adottata dalla Wta era quella che serviva. Ovviamente non la pensa così il governo cinese che, tramite il portavoce Wang Wenbin, ha fatto sapere di essere "fermamente contrario a qualsiasi politicizzazione dello sport". Una dichiarazione da ricercare proprio nella decisione della Women's Tennis Association che ieri ha annunciato "l'immediata sospensione di tutti i tornei Wta in Cina, compreso Hong Kong". Una scelta voluta dal presidente Steve Simon, per nulla soddisfatto delle rassicurazioni che arrivano sul conto di Shuai Peng la 35enne tennista che ha pubblicamente denunciato di essere stata violentata dall'ex vicepremier cinese, per poi scomparire dalla scena per diversi giorni, fino a quando Thomas Bach, presidente del Cio, è riuscito a parlare con la tennista. Proprio dal Comitato Olimpico Internazionale è arrivato un comunicato nel quale viene condivisa "la stessa preoccupazione di molte persone e organizzazioni per la salute e la sicurezza di Peng Shuai". "Per questo, proprio ieri, un team del Cio ha avuto un'altra videochiamata con la tennista. Le abbiamo offerto un ampio supporto, resteremo in contatto con lei e abbiamo già concordato un incontro personale a gennaio", prosegue la nota del Comitato Olimpico che poi parla della strategia che sta portando avanti per proteggere Shuai Peng. "Ci sono diversi modi per salvaguardare il suo benessere e la sua sicurezza. Abbiamo adottato un approccio molto umano e centrato sulla persona e sulla sua situazione. Poiché è olimpionica, il Cio sta affrontando queste preoccupazioni direttamente con le organizzazioni sportive cinesi. Utilizziamo la 'diplomazia silenziosa' che, date le circostanze e in base all'esperienza dei governi e di altre organizzazioni, è indicata come il modo più promettente per procedere efficacemente in tali questioni umanitarie. Gli sforzi del Cio hanno portato a una videoconferenza di mezz'ora con Peng Shuai il 21 novembre". Un contatto durante il quale, fa sapere il Comitato Olimpico, la tennista "ha spiegato la difficile situazione in cui si trova, dando l'impressione di essere al sicuro e in salute. Ciò è stato riconfermato nella chiamata di ieri". Questo, sottolinea il Cio, vuol dire che "il nostro approccio umano e centrato sulla persona funziona" e che il Comitato Olimpico continua "a preoccuparsi per la sua situazione personale" e che "continuerà a sostenerla". Un sostegno globale e che in queste settimane è arrivato da tutte le organizzazioni sportive e dagli stessi colleghi di Shuai Peng. Nelle scorse ore il numero 1 Atp, Novak Djokovic, dopo aver centrato con la sua Serbia la semifinale di Coppa Davis, ha parlato della 35enne tennista cinese e della decisione della Wta. "La Ptpa – dice il numero 1 del mondo riferendosi alla Professional Tennis Players Association – è sempre a sostegno dei giocatori, quindi la decisione della Wta ha il mio pieno supporto perché non abbiamo abbastanza notizie sulla Peng. Credo sia giusto che vengano chieste informazioni. Quella della Wta è una scelta coraggiosa ed è importante sostenerci a vicenda. Dobbiamo avere più notizie su quanto accaduto e invece c'è una mancanza di chiarezza molto triste perché in gioco c'è la vita di una giocatrice". (ITALPRESS). ari/red 02-Dic-21 11:51

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