Cercasi aiutanti di Babbo Natale per confezionare #xmasfavorisospesi, in occasione del Festival “Dona In…Canto”

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Dal 5 dicembre l’iniziativa solidale al Fantastico Castello di Babbo Natale di Lunghezza, in collaborazione con Federcori Lazio

Cosa mettere sotto l’Albero di Natale? Un dono prima di tutto è espressione di affetto, un gesto in grado di sottolineare il valore di un legame fatto d’amore o di amicizia, per questo non è la dimensione o il costo che contano ma il cuore con cui si realizza. Per ricordarlo a tutti Babbo Natale, in un periodo storico più che mai delicato e difficile, ha deciso di scendere in campo in cerca di aiutanti che possano sostenerlo in una missione solidale per confezionare #xmasfavorisospesi.
L’iniziativa, che sarà lanciata il 5 dicembre in occasione del Festival “Dona In…Canto” in scena nel Fantastico Castello di Babbo Natale fino al 19 dicembre, realizzata in collaborazione con Federcori Lazio diretta da Luigi Ferrante, è semplice e alla portata di tutti.  L’intento di Santa Claus, infatti, è sempre quello di dispensare magia natalizia, insieme agli elfi e alle fate presenti nel suo villaggio incantato, attraverso  spettacoli, racconti e musiche tradizionali per donare un sorriso ai bambini che quest’anno ha deciso di coinvolgere in un modo speciale.
I piccoli ospiti del parco saranno invitati, infatti, a scrivere delle letterine magiche nelle quali indicare “favori in sospeso” da impacchettare e mettere sotto l’albero come una promessa di buona azione da dedicare ad una persona meno fortunata. Un pensiero, un gesto solidale, un accessorio utile, una poesia, qualsiasi cosa possa seguire lo spirito natalizio. Dal canto suo il supereroe del Natale, con la proverbiale aria rassicurante, il tradizionale vestito rosso e la barba bianca, si prepara a dare il buon esempio aprendo gratuitamente  le porte del suo castello ai bambini delle case famiglia.
Ad impreziosire l’atmosfera le canzoni a tema più belle, intonate dai cori della Federcori Lazio, che Santa Claus spera possano essere ancora tramandate di generazione in generazione per non perdere il senso delle antiche tradizioni.

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