Calcio: Zanetti “Suning ci ha dato stabilità, Inter ha forte identità”

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"Inzaghi e i ragazzi stanno facendo un grande lavoro, vogliamo dimostrarlo contro il Real", dice il vicepresidente nerazzurro MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Il Real Madrid ci ha provato più volte: niente da fare, Javier Zanetti ha sempre rispedito le offerte al mittente. Era la bandiera dell'Inter e lo è ancora ma nelle vesti da vicepresidente e, nel giorno della sfida tra i blancos e i nerazzurri, è il protagonista della prima pagina del sito del quotidiano spagnolo Marca. "Sono stato molto vicino al Real, c'era Jorge Valdano come ds e, come ho detto allora, mi sentivo onorato dell'interesse di un grande club come il Madrid, però tutti conoscono la mia storia, sanno che casa mia è l'Inter e ho deciso di restare in nerazzurro per la forte identificazione che avevo con un club di grande storia, anche se in quegli anni viveva un periodo difficile e io non volevo andar via senza lasciare traccia. Ero il capitano e avevo una grande responsabilità". Adesso il capitano è il vicepresidente della "sua" Inter. "Quando mi sono ritirato, dopo quasi 20 anni in nerazzurro, oltre alla parte sportiva, ho voluto allargare la mia visione del club a un ruolo più ampio, a livello aziendale, responsabilità sociale, relazioni internazionali. Ho capito che stavo ricominciando da zero, ho studiato all'Università Bocconi di Milano e sto ancora studiando perchè ci sono sempre nuove cose da apprendere dal punto di vista del marketing e degli aspetti finanziari. Lavoro in un grande club e ho una grande responsabilità". Zanetti non dimentica il lavoro che porta avanti con la Fondazione Pupi. "Mi piace aiutare la gente che ha bisogno, è importante avere una responsabilità sociale e trasmettere valori umani, un qualcosa che è nel DNA dell'Inter". A proposito di identità e prestigio, tornando sugli aspetti calcistici, Zanetti dice: "Con il Real, una società prestigiosa e con grande tradizione a livello internazionale, c'è grande rispetto tra di noi e io ho un ottimo rapporto con Florentino Perez e Butragueno, Emilio è un grande ed è sempre un piacere incontrarlo". Come detto uomo simbolo da calciatore e adesso da dirigente. "Sono arrivato dall'Argentina quando avevo 21 anni e non avrei mai sognato di trascorrere tutta la mia carriera in un club come l'Inter". Detto che per lui il Real è favorito, ma che l'Inter se la giocherà senza pressioni anche perchè qualificata, Zanetti elogia Inzaghi: "La squadra sta facendo bene grazie al grande lavoro del mister e dei ragazzi. L'Inter ha giocatori di grande qualità, vogliamo dimostrarlo al Bernabeu, ma al di là del risultato la squadra ha una sua chiara identità". Elogi anche per il gruppo Suning e la famiglia Zhang. "Con la nuova proprietà abbiamo vinto il campionato, siamo arrivati in finale di Europa League e dopo 10 anni siamo tornati agli ottavi di Champions, ci ha dato stabilità, qualcosa di essenziale per un club". Anche quest'anno l'Inter lotta per il titolo e deve fare i conti anche con i cugini rossoneri. "Siamo club ambiziosi e questa lotta fa bene a tutto il calcio italiano che è cresciuto sul piano del gioco. Lo ha dimostrato l'Italia gli Europei e ora molte squadre cercano di essere protagoniste. Quando giocavo io, la Serie A era impressionante, un campionato molto complicato e non era per tutti, anche la Spagna ha vissuto questo momento, ora succede in Premier, è una questione di cicli, ma il campionato italiano sta crescendo molto". Al Bernabeu Zanetti ha vissuto le emozioni più forti della carriera, alzando al cielo la Champions del 2010. "Una notte fantastica, da sogno, una delle più belle della carriera che è rimasta nella storia di un club che non vinceva la Coppa dei Campioni da 45 anni". Ultime battute su Carlo Ancelotti. "In Italia è molto rispettato per la sua carriera e il suo modo di essere. E' un uomo molto sereno con concetti molto chiari e la capacità di comportarsi sempre allo stesso modo sia nelle vittorie che nelle sconfitte. Ho grande rispetto per lui". (ITALPRESS). ari/red 07-Dic-21 10:39

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