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Ucraina. Biden logora i nervi di Putin in vista dell’incontro di oggi

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L’Agenzia del Trasporti aerei russa ha confermato che il 4 dicembre un aereo spia americano si è avvicinato pericolosamente ad un aereo passeggeri russo sopra il mar Nero.

Effettivamente, il 3 dicembre l’aereo spia della Nato CL600, ha realizzato in prossimità dello spazio aereo russo, una brusca manovra di discesa da un’altitudine di 11.000 metri, fino a 9.200 metri, incrociando la rotta dell’aereo civile russo dell’Aeroflot. E quest’ultimo, in volo di linea da Tel Aviv a Mosca, è stato costretto a scendere velocemente di quota per evitare una collisione con l’aereo militare della Nato.

Ma non si tratta di un caso isolato. Episodi del genere si ripetono da svariati mesi nel mar Nero, con aerei Nato che si avvicinano alle frontiere russe, e caccia russi che si alzano in volo e li scortano fuori e lontano dal loro spazio aereo.
Nel frattempo si accavallano voci sempre più martellanti di fonti militari Nato, ma anche di esponenti del governo ucraino, che danno per certa e imminente un’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
Paradossale!

Il Ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, come il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, non sanno più in quale lingua ripeterlo: “La Russia non ha nessuna intenzione di invadere l’Ucraina”.
Hanno fatto questa dichiarazione in lingua russa, inglese, forse proveranno a dirlo in cinese, hindi, mongolo, malese, etc.. Ma Biden non recepisce. Perché da quell’orecchio non ci vuole sentire.
Il bello della faccenda è che gli esponenti degli Usa e della Nato strillano “aiuto la Russia invade l’Ucraina”, e ammassano dispositivi militari in Ucraina, mentre le truppe britanniche si attestano lungo la linea del fronte con il Donbass. E siccome, ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, i russi a loro volta, si sentono minacciati e ammassano ingenti forze e dispositivi militari in Russia, a ridosso della frontiera con l’Ucraina e la stessa cosa sta facendo la Bielorussia.

E ancora: la Nato e il governo ucraino accusano i russi di aver ammassato in Crimea e al confine con l’Ucraina 90.000 soldati. E quelli rispondono che la Federazione Russa è libera di schierare le forze armate nel proprio territorio come più gli piace. Da questo rebus trito e ritrito non si esce.
E i diretti interessati (l’esercito ucraino)? Mentre si svolgono queste vivaci schermaglie tra le parti, attacca su tutta la linea del fronte le forze dei separatisti delle due repubbliche filo-russe del Donbass, la Repubblica di Donetsk e la Repubblica di Luhansk.
Che cos’è quella ucraino-Nato-americana? Una mega provocazione per spingere la Russia ad invadere l’Ucraina? Oppure soltanto un deterrente per fare pressione sulla Russia in vista del fatidico summit virtuale tra Biden e Putin previsto per oggi?
Ai posteri l’ardua sentenza.

Una cosa è sicura, il gioco è molto pericoloso e può sfuggire di mano a tutti da un momento all’altro.

Francesco Tallarico

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