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Addio a Lina Wertmuller, prima donna candidata all’Oscar

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La grande regista Lina Wertmuller si è spenta nella notte a Roma all’età di 93 anni. Il suo ‘Pasqualino Settebellezze’ con Giancarlo Giannini fu il primo film di una regista donna nominato dall’Academy.

Nata il 14 agosto 1928 ha firmato opere come ‘Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto, ‘Mimì metallurgico’ segnando la storia della commedia italiana.

Alla consegna dell’Oscar onorario fece divertire la platea dichiarando con la sua solita ironia: “Bisogna cambiare il nome a questa statuetta, chiamiamolo con un nome di donna, Anna”.

Le parole di Lina Wertmuller in un’intervista del 2019 a proposito della morte:

“Si moricchia? A quanto pare. Ma non ne faccio un dramma. Sono stata una donna fortunata. Provo una grande riconoscenza per la vita e tutte le cose belle che mi ha regalato E’ crudele morire? E molto scomodo. Che devo fa’? Si può fare qualcosa? Non ci si può fare niente. Se c’è qualcosa dopo? Non me ne frega niente di chiedermelo. Credo sia anche difficile ipotizzare quello che c’è dopo. L’esistenza di un qualche Dio? Questo è anche peggio… Non mi faccia domande che non hanno risposte.”

La regista, il cui vero nome era Arcangela Felice Assunta Wertmuller von Elgg Spanol von Braueich, era di origine aristocratiche e svizzere, sposata allo scenografo Enrico Job.

 

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