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Usa, furti e rapine di massa ai danni dei ricchi. Ecco perchè

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Negli Usa, soprattutto in California, si sta verificando da qualche tempo un’ondata senza precedenti di furti, rapine e crimini violenti.
La particolarità di questo nuovo fenomeno è che i rapinatori stanno prendendo di mira esclusivamente i negozi e le proprietà dei ricchi.

Ecco la cronaca: in California 80 persone hanno fatto irruzione nel grande magazzino “Nordstrom”, devastandolo e saccheggiandolo.
A San Francisco i ladri hanno rapinato soprattutto merci di grandi marche, come Burberry e Bloomingsdale’s al Westfield Mall, Yves Saint Laurent in Geary street, Walgreens in Market street. Tanto che la catena Wallgreens ha annunciato la chiusura di cinque punti vendita a San Francisco. Nella stessa città californiana sono stati presi di mira anche negozi che vendono cannabis.
A Los Angeles i residenti dei quartieri di lusso sono nel panico, dopo i saccheggi nei negozi di fascia alta, con la tecnica del “flash mob” (raduno di più persone all’improvviso in luogo pubblico tramite internet, e-mail o sms), la violenza si è estesa pure nei sobborghi.
Secondo i dati ufficiali della polizia di Los Angeles, come abbiamo detto, ora sono i ricchi ad essere colpiti dai furti e rapine.

Ma questo non accade solo in California, pure a Chicago i rapinatori hanno saccheggiato un negozio di accessori di moda Louis Vuitton, causando danni per oltre 100.000 dollari.
Intervistato in merito dall’emittente Fox News, il portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, ha fatto dichiarazioni un po’ strampalate al limite del complottismo commerciale: “Negli Stati Uniti continua l’ondata di rapine. I ladri irrompono nei negozi, spazzano via le merci dagli scaffali, le mettono nelle auto e scompaiono rapidamente dalla scena del crimine. La Polizia ritiene che dietro ci sia un grande gruppo, che vende merci nei negozi online”.
Il conduttore della trasmissione, Peter Doosy, ha chiesto cosa farà il Presidente Biden con tutta questa crescente illegalità e Psaki ha prima accusato l’ex Presidente Trump di non avere concesso più finanziamenti alla Polizia locale e poi ha incolpato di tutto ciò la pandemia.

Interessante l’ultima affermazione. La causa di questo aumento della criminalità è la pandemia di Covid 19, ma in che senso?
Se si vanno ad analizzare le statistiche di carattere finanziario, forse si trova la risposta.
Durante la pandemia è aumentato il divario, i ricchi sono diventati sempre più ricchi e le fasce medio-basse della popolazione sempre più povere.

Probabilmente il ceto medio-basso negli Usa ha risentito di questo calo reddituale e ne attribuisce istintivamente la responsabilità ai più abbienti. A quel punto, il passo è breve, con l’assalto ai negozi e alle proprietà dei magnati non si fa altro che riequilibrare la situazione.
Certo, la violenza e il crimine non sono mai la scelta giusta. Ma sono criminali soltanto quelli che assaltano i negozi o anche quelli che li affamano?

Francesco Tallarico

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