Mancini “Abbiamo qualità per andare in Qatar, Europei grande gioia”

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In un'intervista a L'Equipe il ct assicura: "Percorso complicato, ma riusciremo a farcela" ROMA (ITALPRESS) – Obiettivo qualificazione al mondiale del Qatar del 2022. Roberto Mancini, ct dell'Italia, ha le idee chiare e non vuole in alcun modo fallire un traguardo che gli azzurri meriterebbero già per quanto fatto vedere nel girone di qualificazione: "Ci ritroviamo in una situazione difficile, ma è proprio nelle difficoltà che bisogna essere forti. Dobbiamo rimboccarci le maniche e pensare al futuro. Sappiamo di avere le qualità per vincere e ci riusciremo". L'Italia non può farsi sfuggire questa occasione e per staccare il pass dovrà affrontare prima la Macedonia del Nord, poi la vincente della sfida tra Portogallo e Turchia. Per gli azzurri, dopo l'assenza ai Mondiali del 2018, è arrivata la rivincita con il titolo europeo vinto lo scorso 11 luglio grazie al successo in finale a Wembley contro l'Inghilterra, un'impresa firmata da Roberto Mancini e dai suoi ragazzi. "La prima immagine che mi viene in mente? La gioia dei giocatori e la gioia di tutta l'Italia – ha raccontato Mancini in un'intervista rilasciata a L'Equipe -. È stato bellissimo per noi ma anche per tutta la nazione, per tutti gli italiani. Tutte le partite sono state fantastiche, dalla prima all'ultima. Abbiamo avuto gare difficili, ravvicinate". "Certo, la prima a cui penso è la finale, perché giocare a Wembley, contro l'Inghilterra è il massimo. Ma la sfida contro il Belgio è stata superba". Un successo per certi versi insperato, ma il ct azzurro ci aveva sempre creduto: "Ci credevo davvero, altrimenti non l'avrei mai detto. In questi anni di lavoro abbiamo fatto molti passi in avanti come squadra e l'ho visto ad ogni raduno. I nuovi giocatori si sono integrati perfettamente, il collettivo ha giocato bene e quindi, sì, sapevo che potevamo vincere". Nelle qualificazioni mondiali un ottimo cammino ma a vincere il girone è stata la Svizzera: "Abbiamo dominato entrambe le partite contro loro. Percorso in salita? Sì, probabilmente è un po' più complicato. Abbiamo avuto tante possibilità di qualificarci prima, e i dettagli che prima funzionavano per noi si sono rivelati contro di noi. Abbiamo dominato entrambe le partite contro la Svizzera e non ne abbiamo vinta nemmeno una. Analogie col 2018? Dissi ai ragazzi che ci sono momenti in cui le cose vanno male e altri in cui vanno bene: fa parte dello sport. In Nazionale, se non vai a un Mondiale, devi aspettare quattro anni, che nella carriera di un calciatore sono un tempo lungo. Oggi siamo di nuovo in una situazione complicata, dobbiamo vincere due partite per andare in Qatar, eppure siamo una squadra eccellente, che ha appena vinto l'Europeo". La mano di Mancini si vede e da quando siede sulla panchina azzurra ha provato a dare alla squadra la sua impronta: "L'Italia ha vinto quattro Mondiali con quattro diversi sistemi di gioco. Quindi non credo ci voglia un sistema o uno stile particolare per vincere. Quello che è chiaro è che abbiamo cercato di sviluppare un gioco più europeo, un calcio che oggi funziona. Avevo i giocatori per farlo. L'importante era giocare divertendosi, stare bene in campo. Volevo una squadra che giocasse, che avesse una sua identità. Ma è la mia scelta, non è la soluzione giusta – ha aggiunto -. Non esiste una formula per vincere". Infine, Mancini si è soffermato sul suo futuro: "Mi manca allenare ogni giorno e giocare ogni tre giorni: è meglio che farlo una volta ogni tanto. Allenare un club? Vedremo, oggi è difficile dirlo. Abbiamo questi due spareggi importantissimi, poi vedremo che cosa succederà. Non sono ancora proiettato sul dopo". (ITALPRESS). mra/ari/red 11-Dic-21 13:12

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