Atletica: Jacobs “Nel 2022 tutto il mondo imparerà a conoscermi”

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Il campione olimpico inizierà la nuova stagione a febbraio a Berlino TORINO (ITALPRESS) – "Se si escludono le due settimane di vacanza in Messico con Nicole, non ho mai smesso di allenarmi". Marcell Jacobs è carico: fra circa un mese e mezzo il campione olimpico dei 100 metri tornerà in pista, facendo il suo debutto stagionale a Berlino. "Fin qui è andato tutto bene – racconta a 'Tuttosport' – Non vedo l'ora di poter correre al caldo: tra Natale e Capodanno partirò per Tenerife, dove mi allenerò per un mese". L'oro di Tokyo ha aumentato vertiginosamente la sua popolarità "ma abbiamo trovato un buon equilibrio: solo un giorno alla settimana è dedicato a impegni extrasportivi. Mi sono allenato anche quando sono andato negli Emirati per un evento Armani. Per il resto la mia routine è rimasta la stessa di prima di partire per Tokyo. Anzi, è persino migliorata". Fra le novità che attendono Jacobs nel 2022 ci sono anche i 200. "Li correrò ma solo nei meeting. Fino ai Giochi di Parigi 2024, la gara nella quale andrò a caccia di medaglie internazionali saranno i 100. Dopo Parigi vedremo se doppiare anche nei grandi appuntamenti. Cosa mi spinge a misurarmi anche con i 200? Perché il mio primato personale (20"61, nel 2018 ndr) è vecchio e va abbassato. Serve un crono che dia più valore all'atleta che sono". Si rinnoverà così la sfida con Tortu, avversario ma anche compagno di staffetta. "Anche se io e Pippo non abbiamo molto in comune, rispettiamo i risultati l'uno dell'altro. Quando mi batteva sempre non ero certo felice, ma riconoscevo che lui era il più forte. Adesso però il più veloce sono io". E tornando al trattamento ricevuto dagli inglesi, Jacobs fa spallucce: "Ho imparato che non si può piacere sempre a tutti. Comunque sono il campione olimpico e farò in modo che nei prossimi mesi sempre più persone in giro per il mondo imparino il mio nome. Inizierò la stagione a Berlino e poi l'apice sarà in agosto a Eugene, ai Mondiali in Oregon, dove sfiderò gli sprinter statunitensi a casa loro. Dall'Europa agli Stati Uniti, dai 60 metri fino ai 200: gara dopo gara, tutto il mondo imparerà a conoscermi". (ITALPRESS). glb/red 18-Dic-21 10:10

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