Le richieste russe a Nato e Usa. La verità e le menzogne

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Il Ministero degli Esteri russo, ultimamente, ha reso pubbliche le richieste a Usa e Nato in tema di sicurezza della Federazione russa.

Una delle principali preoccupazioni di Mosca ha da tempo riguardato l’espansione della Nato verso l’ex area di influenza russa. L’allora presidente degli Usa, Ronald Reagan aveva promesso solennemente al presidente del Pcus, Michail Gorbaciov, che la Nato non si sarebbe mai allargata verso Est. Una promessa mai mantenuta.

Il documento del Ministero degli Esteri russo afferma che gli Usa dovrebbero adottare misure atte a prevenire un’ulteriore espansione della Nato proprio verso Est e garantire che mai più Stati ex sovietici, in primis l’Ucraina, possano unirsi alla Nato.

Inoltre, i russi chiedono che gli Usa si impegnino a non costruire o utilizzare basi e infrastrutture militari negli ex Stati dell’Urss, che non sono membri della Nato. Quanto scritto dal Ministero degli Esteri russo contiene insomma, un esplicito invito a Usa e Russia ad astenersi dallo schieramento di forze militari in aree, in cui tali forze possano essere considerate come una minaccia. Letteralmente “le parti si asterranno dal pilotare bombardieri pesanti equipaggiati con armamenti nucleari o non nulcleari o dal dispiegare navi da guerra di superficie o di qualsiasi tipo”, nelle aree rispettivamente al di fuori dello spazio aereo nazionale e delle acque territoriali nazionali.

La Russia ha poi ripreso la proposta di una moratoria nel dispiegamento di missili a raggio intermedio. Quanto alle armi nucleari, nel documento è previsto nero su bianco che “le parti si asterranno dal dispiegare armi nucleari al di fuori dei loro territori nazionali e

restituiranno tali armi già schierate in precedenza al di fuori dei loro territori nazionali”.

Fin qui quello che la Russia ha richiesto in tema di sicurezza.

Per ciò che riguarda, invece, la regolamentazione dei rapporti internazionali, la Russia ha criticato il sistema adottato fino ad ora dagli Usa, che facendo riferimento ai dettami di una non meglio precisata “comunità internazionale”, in realtà hanno sempre imposto unilateralmente le proprie determinazioni al resto del mondo. Perciò, i russi hanno proposto che l’Onu possa diventare finalmente un unico organismo, all’interno del quale possano essere composte le controversie internazionali tra Stati membri. Il che sostanzialmente significa compiere una transizione da un mondo unipolare – in cui un’unica superpotenza, gli Usa, impongono le loro determinazioni a tutti gli altri Stati – ad un mondo multipolare – in cui tutti gli Stati membri compongono pacificamente i loro interessi in sede Onu.

A queste proposte russe la controparte statunitense e la Nato, ovviamente, non hanno aderito. Rimane in piedi, quindi, la sola opzione militare, come aveva predetto il vice-ministro degli esteri russo, Riabkov. Come volevasi dimostrare.

di Francesco Tallarico

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