Gas. Bollette astronomiche. E’ sempre colpa di Putin. Ecco la verità

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La situazione delle scorte di gas in Europa è sempre più critica. Le riserve gasifere detenute dai vari paesi dell’Ue sono quasi a zero e il prezzo del prezioso propellente aumenta a dismisura. Le industrie tedesche hanno fame di approvvigionamento energetico, come le famiglie europee, che quest’anno spenderanno molti più soldi per gas ed energia elettrica, da utilizzare a scopo domestico.

Chi è colpevole di questa situazione? Ovvio, il colpevole è sempre lui, Vladimir Putin! Questo il refrain, ripetuto ormai da tutti i media mainstream. Ma, è veramente colpa dei russi se il gas in Europa scarseggia?

Paradossalmente i russi sono pronti a inondare di gas il mercato europeo, attraverso il gasdotto russo-tedesco Nord Stream II. Il gasdotto, infatti, è nuovo di zecca, pronto all’uso, ma al momento non vi transita neanche un metro cubo di gas russo. Tutto fermo, bloccato. E qui si profilano delicate problematiche di tipo geopolitico.

Per attivare il gasdotto russo-tedesco sarebbero necessarie due autorizzazioni, una da parte dell’autorità preposta al collaudo e al controllo dell’infrastruttura, una da parte dell’Unione Europea. Queste due autorizzazioni non arrivano. Perché?

La ragione è abbastanza evidente. Gli Usa non hanno mai fatto mistero della loro tenace e strenua opposizione al progetto Nord Stream II. Ovviamente, se l’industria europea diventa dipendente dal gas russo, il dominio statunitense sulle coline europee si allenta. Probabilmente gli Stati Uniti stanno tentando in tutti i modi almeno di rallentare se non di bloccare del tutto il transito del gas nel gasdotto russo-tedesco.

La motivazione ufficiale, addotta dall’Unione Europea per non concedere l’autorizzazione al Nord Stream II è

legata alle vicende ucraine. L’Ue accusa la Russia di voler invadere l’Ucraina. Nota bene, l’accusa non è quella di aver invaso l’Ucraina (fattispecie che non si è verificata), ma quella di volerla invadere. Non c’è niente da fare, sono mesi che i russi si sgolano, dichiarando a caratteri cubitali che non hanno intenzione di invadere l’Ucraina. L’occidente da quell’orecchio non ci sente e continua a ripetere che i russi hanno intenzione di attaccare l’Ucraina. Sembra quella cantilena che si faceva da bambini “Mà Ciccio me tocca! Toccami Ciccio che mamma vuole”.

Vedendo la penuria di gas, che attanaglia l’Europa, i russi sghignazzano e pensano che se gli europei vogliono stare al freddo, sarà perché sono forse un po’ masochisti. Dopo di che, tutto il gas che l’Europa sta rifiutando, i russi lo pompano nel gasdotto Siberia, che rifornisce la Cina.

L’unico paese europeo, che insiste a volere spasmodicamente il gas russo è proprio la Germania, che ha tentato in tutti i modi di svincolare il gasdotto Nord Stream II dalle vicende ucraine. Purtroppo senza successo!

Insomma, il problema della carenza di gas in Europa al momento non si risolve. Dovremo perciò rassegnarci a pagare bollette astronomiche.

di Francesco Tallarico

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