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“Sonia e Alfredo. Un posto dove stare” al Teatro Torlonia di Roma

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Chi è quel un buffo strano uccello? Da dove viene? Sembra che abbia avuto appena il tempo di prendere la sua sedia e di scappare, sembra che non abbia più una casa. “C’è posto per me?”, chiede Alfredo mentre cerca un luogo dove stare, ma tutti hanno le loro buone ragioni per dirgli di no. Di Sonia invece, si sa che vive sola in una casa in fondo al bosco. Si sa anche che non ama allontanarsi dal suo piccolo regno perché tutto quello che le serve per stare bene, è lì. Un giorno però, qualcuno si ferma davanti alla sua casa, si siede su una sedia e si mette ad aspettare.

Sonia e Alfredo, racconta una storia semplice, dolce e commovente, di amicizia e solidarietà. Parla di quel che succede quando si sperimentano l’esclusione e la solitudine; di quando si ha la calorosa sensazione di aver trovato una nuova casa o un amico; di cosa si prova quando si trova il coraggio di affrontare esperienze sconosciute per il bene di qualcun altro.
Sonia e Alfredo, racconta tutto questo con poche ed essenziali parole e con figure dal tratto semplice ma potentemente evocativo. Figure che sullo schermo bianco del teatro d’ombre, grazie alla presenza di due attori/animatori, diventano personaggi capaci di farsi interpreti, con gesti elementari e toccante sobrietà, dei grandi temi della vita.

Lo spettacolo è tratto dai libri Va-t’en, Alfred! (Vai via, Alfredo) e T’es là, Alfred? di Catherine Pineur editi da Pastel/Ecoledeloisirs. Babalibri ha pubblicato il primo in italiano.
Il testo drammaturgico, per attori e ombre, fonde e sviluppa le vicende contenute nei due libri in un’unica storia.

L’autrice. Catherine Pineur (1969) ha studiato illustrazione presso l’Istituto Saint-Luc di Liegi e presso l’Atelier d’illustration des Arts Décoratifs di Strasburgo. Vive in Belgio con i suoi due bambini in una casa di campagna circondata da colline.
Ideato da Fabrizio Pallara, regista, drammaturgo e fondatore del teatrodelleapparizioni, il programma di teatro indirizzato alle nuove generazioni -promosso, sostenuto e organizzato dal Teatro di Roma – offre una proposta varia per un pubblico di bambini, bambine e anche adulti, che in questa progettualità non sono solo accompagnatori e mediatori, ma loro stessi spettatrici e spettatori da avere come costante riferimento, per valorizzare un’esperienza teatrale, e più in generale culturale, condivisa.

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