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Davos. Il governo mondiale secondo Xi Jinping. E gli Usa?

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Segno dei tempi! Alla recente sessione del World Economic Forum di Davos, è stato concesso il discorso di apertura al Presidente Xi Jinping. Una cosa impensabile solo un anno fa. Infatti, al Wef di Davos, i proclami validi per tutte le economie del globo li faceva soltanto il Presidente degli Usa.

Che cosa ha detto di fondamentale Xi Jinping?
Primo argomento, “rafforzare il coordinamento delle politiche macroeconomiche e promuovere congiuntamente una crescita forte, sostenibile, equilibrata e inclusiva dell’economia mondiale”.
Già su questo primo tema, la Cina si è posta in rotta di collisione totale con la gestione macroeconomica mondiale ordita e gestita finora dai “poteri forti”, come la Federal Reserve, la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, etc..

Lo scopo di questi organismi internazionali è stato, come noto, quella di creare un club di paesi ricchi – gli Usa e i suoi vassalli – a fronte di una pletora di paesi in via di sviluppo considerati “terzo mondo”.
Secondo argomento del discorso di Xi Jinping, logica conseguenza del primo, “abbandonare il pregiudizio ideologico e seguire insieme un percorso di convivenza pacifica, vantaggio reciproco e cooperazione vantaggiosa per tutti”.
Il terzo, effetto dei primi due, “colmare il divario tra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo”; un terreno ancora più rivoluzionario. Infatti, mantenere un divario tra paesi sviluppati e non, è sempre stato il fondamento della politica macroeconomica, perseguita fino ad ora, con economie che guidavano il mondo ed economie che arrancavano in una situazione di retroguardia.

Cosa bisognerebbe fare secondo Xi Jinping per ottemperare a queste linee guida?
E questa è la vera e propria bomba, destinata a stravolgere completamente l’impostazione geopolitica ed economica seguita fino ad ora dal blocco anglo-americano. IL MULTILATERALISMO secondo Xi Jinping “riguarda l’affrontare gli affari internazionali attraverso la consultazione e il futuro del mondo deciso da tutti coloro che lavorano insieme”.
Probabilmente, la sola parola multilateralismo fa venire l’orticaria e altri accidenti a tutti i principali attori della politica, dell’economia e della finanza, che hanno governato il globo, imponendo a tutti gli altri le regole dell’unica superpotenza dominante, gli Usa.

Ma, la determinazione ulteriore del leader cinese elimina ogni dubbio in merito al fatto che egli immagini per il futuro un mondo del tutto differente rispetto a quello in cui viviamo. “Dovremmo rimanere fedeli al diritto internazionale e alle regole internazionali, invece di cercare la propria supremazia”. Le successive determinazioni di Xi Jinping, relative a cooperazione anche nella lotta al Covid 19, promozione dello sviluppo sostenibile, della scienza, della tecnologia e dell’innovazione, rafforzano il messaggio di fondo.

Emerge una visione del mondo cinese, che è in totale rotta di collisione con l’ideologia liberale e liberista e che si potrebbe definire “Socialismo 2.0” o Socialismo del terzo millennio. Comunque l’occidente si trova davanti una Cina sempre più assertiva e sicura di sé, che impersona già il ruolo di prima potenza economica mondiale.

di Francesco Tallarico

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