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Ucraina. Tra i due litiganti russi e Usa il terzo gode (la Turchia)

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Nella crisi ucraina, in cui si fronteggiano gli Usa-Nato da una parte e la Russia dall’altro, si inserisce un terzo incomodo, la Turchia.

La posizione turca nella questione dell’Ucraina e del Mar Nero è molto delicata.
Quando in Ucraina governava il presidente filo-russo Yanukovich, i russi hanno annunciato che ci sarebbe stato un accordo economico tripartito Ucraina-Ue-Federazione Russa. Successivamente, dopo il rovesciamento del governo filo-russo, il presidente ucraino Poroshenko ha sottoscritto un patto con la sola Unione Europea, tagliando fuori la Russia. Con l’azzeramento dello scambio economico, tecnologico e commerciale tra Russia e Ucraina è iniziato il crollo dell’economia ucraina e la conseguente fuga dei cervelli e del personale qualificato in Russia.

Erdogan ha recentemente concluso un nuovo accordo di libero scambio tra Turchia e Ucraina (Als), contrario agli interessi russi e senza il consenso del Cremlino. Perché?
Da alcuni anni Erdogan accarezza il sogno del “Grande Turan”, cioè l’aumento dell’influenza turca su tutte quelle popolazioni turciche, che erano parte integrante dell’Impero Ottomano. Il problema è che queste popolazioni, dopo lo smembramento dell’Impero Ottomano, sono interne alla Federazione Russa o rientrano nella sfera di influenza russa.
Perciò, il grande concorrente del progetto Grande Turan è la Federazione Russa e il principale alleato è la Gran Bretagna, che sta realizzando una cintura russofoba dal Mar Baltico al Mar Nero.

Il sogno di Erdogan di riunire tutte le popolazioni turciche in un’unica grande famiglia, accomunata da vincoli linguistici, religiosi (Islam sunnita) e culturali è in rotta di collisione con l’idea del mondo russo, dove tutti i popoli, turchi compresi, sono uguali fra loro e hanno pari diritti.
L’idea del Grande Turan alimenta i sentimenti separatisti in Iran, Cina e Federazione Russa e destabilizza il Medio Oriente, per cui tutti aspettano la reazione della Russia.

Ora, poi, che gli Usa-Nato cercano di mettere l’Ucraina contro la Russia, si inserisce la Turchia con il suo accordo di libero scambio con l’Ucraina Als, come dire fra i due litiganti il terzo gode.
Per queste ragioni, di recente, ai microfoni dell’emittente Cnn Turk, il Ministro degli Esteri turco, Mevut Cavusoglu, ha affermato che i paesi occidentali devono essere attenti alla loro retorica e alle dichiarazioni che alludono alla guerra, perché queste possono scatenare il panico. Il ministro ha citato diversi rapporti di intelligence e ha aggiunto che le fonti russe e bielorusse, con cui Ankara è in contatto, negano che sia imminente l’invasione dell’Ucraina. Ha invitato perciò tutte le parti coinvolte a disinnescare la tensione. Insomma è evidente che la Turchia getti acqua sul fuoco della tensione in Ucraina in nome dei propri interessi economici e disegni espansionistici.

di Francesco Tallarico

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