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Ucraina. Non solo energia, ma guerra del mare. Con Cina e Turchia che…

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Ripercorrendo gli ultimi sviluppi della situazione in Ucraina, che si possono definire epocali, Vladimir Putin, fa una vera e propria orazione alla televisione russa.

L’Ucraina, ha detto Putin, è una creazione sovietica, precisamente da attribuire a Lenin. Poi ha riconosciuto come Stati sovrani le repubbliche di Donetsk e di Lugansk, già facenti parte dell’Ucraina. Dopo di che i presidenti delle due repubbliche separatiste hanno invocato l’aiuto militare della Grande Madre Russia, che ha accolto la domanda favorevolmente. Perciò l’esercito russo avendo preso posizione nei territori del Donbass, ha cominciato a invadere l’Ucraina. Gli Usa diranno per violare la sovranità nazionale dello Stato, la Russia dirà che lo fa per difendere le popolazioni russofone.

ALCUNE CONSIDERAZIONI GEOPOLITICHE.

1. In occasione delle ultime olimpiadi invernali in Cina Putin e Xi Jinping si sono incontrati di persona dopo lungo tempo. Probabilmente tra di loro, a quattr’occhi, è stata sancita un’alleanza militare vera e propria. Da ciò ne discende che la Russia può trasferire il suo esercito dall’estremo oriente ad ovest. La Cina e soprattutto la Corea del Nord copriranno le spalle alla Russia ad oriente. Quindi, qualsiasi operazione bellica russa avrà le spalle coperte (capito Biden?).

2. Il Mar d’Azov è diventato un mare interamente russo. Dopo il ritorno della Crimea alla madrepatria russa, il Cremlino aveva costruito un ponte sullo stretto di Kerch per collegare la Crimea al resto del territorio russo. Con il riconoscimento delle repubbliche di Donetsk e Lugansk, il ponte di Kerch diverrà superfluo, in quanto comunque l’accesso al mare interno può essere facilmente interdetto dai leader russi e da quelli delle due repubbliche separatiste. Perciò, la Russia non correrà più il rischio di essere attaccata in uno dei punti più vulnerabili.

3. Il Mar Nero diventerà un mare sempre più russo, con una presenza navale talmente imponente, che le potenze anglosassoni non potranno tentare di bilanciare e contenere. Infatti, il trattato di Montreux limita l’ingresso delle navi militari di paesi non rivieraschi nel Mar Nero, attraverso il canale del Bosforo e lo stretto dei Dardanelli. Mentre i russi con la loro potente flotta navale possono sempre sfociare nel Mar Mediterraneo.

4. La Turchia è sempre più schiacciata da nord. Il progetto neo-ottomano di Erdogan di espandersi nei territori dell’ex impero ottomano, inglobando quanto meno in un progetto di “Commonwealth” le popolazioni turciche – kazaki, tatari, uzbeki, turcomanni, etc. – rischia di abortire.

5. Ora sarà molto più difficile per gli Usa-Nato usare l’Ucraina come arma per destabilizzare la Russia, anche perché, se l’esercito ucraino attacca le repubbliche di Donetsk e Lugansk, dall’altra parte non troverà i volontari delle milizie separatiste filorussi, ma l’esercito russo vero e proprio, che è tutta un’altra storia.

Francesco Tallarico

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