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Ucraina. Le vere ragioni di Zelensky e di Putin e cosa c’è sotto

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Vari esponenti dei media occidentali, ma anche di Nato, Usa e Ue, continuano a criticare la Russia, perché ha invaso l’Ucraina, un paese sovrano con un governo democraticamente eletto dal popolo con libere elezioni.
I russi, invece, sostengono a loro volta che, prima del 2014, l’Ucraina era governata dal presidente Yanukovich, amico della Russia. Successivamente l’Occidente, con una rivolta pilotata, quella di piazza Maidan, ha insediato a Kiev un governo con l’aiuto tra l’altro di un movimento nazista, ostile alla Russia.

L’Occidente accusa la Russia di aver scatenato una guerra di aggressione in Ucraina, in piena Europa orientale, provocando numerose vittime anche tra la popolazione civile. E i numeri gli danno ragione.
I russi, dal canto loro, affermano di non aver iniziato una guerra in Ucraina, ma di volerla concludere. Da anni il governo “nazista”, finto-Ue di Zelensky bombarda le popolazioni russofone del Donbass e ha già causato la morte di circa 14.000 persone, in gran parte civili innocenti, nell’indifferenza del mondo occidentale. La Russia ha detto di voler porre fine a tutto questo.
Zelensky ha detto che la Russia vuole distruggere l’Ucraina.

La Russia ha sempre sostenuto di sentirsi attaccata, in quanto la Nato, con la scusa di difenderla dal nuovo comunismo di Putin, ha schierato in Ucraina armamenti molto pericolosi, come missili, armi batteriologiche etc.. Questi armamenti sono vicinissimi al confine occidentale della Federazione Russa e, particolarmente i missili, possono raggiungere in pochi minuti le principali città della Federazione russa. Perciò Putin non vuole distruggere l’Ucraina, bensì le armi ivi posizionate dagli occidentali. In una parola la Russia vuole disarmare l’Ucraina.

In una recente intervista televisiva, John Bolton, ex Segretario di Stato americano, ha detto che la Russia considera l’Ucraina come parte del suo territorio. L’affermazione di Bolton dà ad intendere che la Russia, dopo averla invasa, vorrà inglobare definitivamente l’Ucraina nel suo territorio, come era ai tempi dell’Urss.
Di converso, i russi hanno sempre sostenuto e continuano a sostenere che, oltre al territorio della Crimea (annesso dopo un referendum con il consenso del 90% dei votanti), non vogliono farsi carico dell’Ucraina e non vogliono inglobarla nel proprio territorio, mentre con le repubbliche del Donbass la Russia vorrebbe avere soltanto relazioni di amicizia e buon vicinato.

Anche in questo frangente, nel pieno intervento militare, l’accusa che l’Occidente muove alla Russia di voler annettere l’Ucraina, trova il netto diniego dei russi. Uno degli obiettivi dell’attuale intervento militare della Russia sarebbe quello di rimuovere la giunta “ucro-nazista” di Kiev, Zelensky in primis. Dopo di che la Russia si augura che possa insediarsi in Ucraina un governo se non proprio filorusso, almeno neutrale, secondo la ben nota dottrina politica denominata “finlandizzazione”.

Francesco Tallarico

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