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La Santa piccola in sala: partendo da Roma

3 minuti di lettura

Un viaggio fra sacro e profano, fra dramma e commedia alla scoperta del proprio posto nel mondo

Dopo Venezia e dopo la vittoria al RIFF, per La Santa Piccola di Silvia Brunelli prende il via il tour nelle sale. Si parte il 20 aprile al Cinema Farnese di Roma (ore 20,45) per poi proseguire alla volta di tutte le Regioni dello Stivale. E chiudere là dove si è partiti: dalla Napoli che fa da scenario al film. In sala la regista Silvia Brunelli.

Realizzato col grant di 150.000€ di Biennale College Cinema, il laboratorio di alta formazione della Biennale di Venezia che sostiene dal 2012 la produzione di opere prime e seconde, il film racconta la storia della fraterna amicizia di Lino e Mario che si incrina quando Mario scopre di provare per Lino qualcosa che va oltre la pura amicizia. Una storia di formazione e identità che si intreccia con l’imprevedibilità della vita all’interno del palcoscenico, a tratti surreale, delle credenze e superstizioni popolari di una Napoli colorata e variopinta. Sullo sfondo un’umanità piccola e delicata prigioniera della propria quotidianità, ancora legata a superstizioni e credenze religiose.

Il film prodotto da Rain Dogs vede l’aiuto sul territorio di Mosaicon Film, Antracine, Nuovo Teatro Sanità e dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.  La distribuzione internazionale è stata affidata a Minerva Pictures Group e TVCO mentre quella italiana sarà curata direttamente dai produttori in collaborazione con Emera film.

Oltre alla partecipazione alla Mostra Internazionale del cinema di Venezia, il film ha vinto come Miglior Lungometraggio Italiano al RIFF- Rome independent film festival e si è aggiudicato il Premio del Pubblico (Fuori dal giro) al Festival del Cinema di Porretta Terme. E’ stato selezionato all’IFFK International Film Festival of Kerala, al Roze Filmdagen Amsterdam LGBTQ+ Film Festival. Sarà, inoltre, fra i selezionati al Pink Apple Film Festival (Aprile 2022)e a all’Italian Film Festival in Scotland (Maggio 2022).

L’ambientazione è quella del Rione Sanità di Napoli con i suoi colori e la sua stravagante umanità. Lino e Mario sono due ragazzi, due amici molto legati fra loro: vivono momenti semplici, muovendosi in giornate sempre uguali. Ma per loro, finché ci sono l’uno per l’altro, non c’è bisogno di andare da nessuna parte se non nel loro piccolo quartiere, il loro rifugio un po’ cadente ma colorato. Lino si prende cura della mamma Perla e della  sorellina Annaluce. E’ lui l’uomo di casa e, nonostante la sua giovane età, prova a concedersi svago e divertimento; la sua quotidianità va bene così com’è, anche se gli richiede grandi sforzi per mandare avanti la famiglia. Ma tanto il momento di sentirsi libero e leggero arriva sempre quando finalmente passa del tempo con Mario.

L’ambientazione è quella del Rione Sanità di Napoli con i suoi colori e la sua stravagante umanità. Lino e Mario sono due ragazzi, due amici molto legati fra loro: vivono momenti semplici, muovendosi in giornate sempre uguali. Ma per loro, finché ci sono l’uno per l’altro, non c’è bisogno di andare da nessuna parte se non nel loro piccolo quartiere, il loro rifugio un po’ cadente ma colorato. Lino si prende cura della mamma Perla e della  sorellina Annaluce. E’ lui l’uomo di casa e, nonostante la sua giovane età, prova a concedersi svago e divertimento; la sua quotidianità va bene così com’è, anche se gli richiede grandi sforzi per mandare avanti la famiglia. Ma tanto il momento di sentirsi libero e leggero arriva sempre quando finalmente passa del tempo con Mario.

Sinossi
In un rione soleggiato di Napoli dove tutti si conoscono, Mario e Lino, due amici inseparabili, vivono giorni che si susseguono tutti uguali. Finché tutto cambia: la sorellina di Lino, Annaluce, inizia a fare miracoli, divenendo la santa protettrice del rione. Per entrambi, da quel momento, si apre una porta verso un mondo nuovo che li porterà su tracciati differenti, dove rischieranno tutto, anche ciò che è per loro più importante: la loro fraterna amicizia.

I produttori raccontano di aver scelto assieme alla regista di ambientare il film alla Sanità di Napoli perché “sembrava la cornice ideale per raccontare un territorio in cui si mescolano con creatività sacro e profano.” Per il casting è stata centrale la collaborazione con il Nuovo Teatro Sanità che, proprio al Rione, trova la sua sede e la propria linfa vitale. Il cast vede come protagonisti giovani attori come Vincenzo Antonucci, Francesco Pellegrino, Alessandra Mantice e l’esordiente Sophia Guastaferro, affiancati da interpreti di grande esperienza quali Pina Di Gennaro, Gianfelice Imparato e Sara Ricci.

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