Generale Usa fatto prigioniero. La mano americana a Mariupol

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Un generale degli Stati Uniti sarebbe stato fatto prigioniero dai russi a Mariupol, ma la notizia è stata trattata con estrema cautela, anche perchè basata su fonti estere e al momento, non vi sono conferme ufficiali, né da parte del Pentagono, né da parte del Cremlino.

Questa la ricostruzione dei fatti. La città ucraina di Mariupol, che affaccia sul Mar d’Azov, è stata dapprima circondata e bombardata dall’esercito russo, poi presa d’assalto dalle forze speciali di Mosca. L’esercito ucraino ha opposto un’ostinata resistenza, per cui si è scatenata una feroce guerriglia urbana casa per casa.
I russi hanno avuto la meglio e sono riusciti a conquistare la città costiera.

Il comando del battaglione ucraino Azov si è asserragliato nell’acciaieria di Mariupol, la Azovstal. Sembra, e in questo caso il condizionale è veramente d’obbligo, che insieme ai comandanti ucraini, nella fabbrica Azovstal, vi fossero agenti e/o ufficiali della Nato, provenienti da Francia, Gran Bretagna e Svezia (la neutrale Svezia).
Perciò il presidente Macron ha letteralmente tampinato il presidente Putin telefonicamente, per chiedere corridoi umanitari a Mariupol. L’intento era evidentemente quello di far evacuare i propri agenti intrappolati nelle acciaierie.

Comunque, gli ucraini hanno tentato in ogni modo di far evacuare il comando Azov. Evidentemente la posta in gioco era troppo alta. E così, quattro elicotteri e un aereo militari ucraini hanno tentato di forzare il blocco di Mariupol, ma sono stati tutti abbattuti dall’esercito russo, l’aereo il 28 marzo, due elicotteri il 31 marzo e altri due elicotteri il 5 aprile.

Le fonti estere precisano che due occupanti di uno degli elicotteri ucraini, deceduti a seguito dell’abbattimento, erano agenti dei servizi francesi il Dgse. Il governo francese ha smentito. Ma dopo questo episodio l’atteggiamento di Macron nei confronti della Federazione Russa è diventato molto più aggressivo e ostile.

La notizia più eclatante è che le truppe russe, dopo aver espugnato l’acciaieria Azovstal, avrebbero fatto prigioniero un generale a stelle e strisce il tenente generale Roger L. Cloutier.
Se le notizie fin qui riportate fossero confermate, sarebbe evidente il fatto che l’Ucraina sia soltanto uno scenario, all’interno del quale la Nato da una parte e la Russia dall’altra si stanno confrontando militarmente. Se questo tipo di realtà – guerra Nato vs Russia – dovesse definitivamente prevalere sulla finzione – guerra Russia vs. Ucraina – il conflitto si estenderebbe a macchia d’olio.
Come ha dichiarato il generale Mark Milley al Congresso degli Stati Uniti “le possibilità che la guerra in Ucraina diventi un conflitto mondiale stanno aumentando”.

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