Il Dragone inizia a dispiegare le ali partendo dalla Serbia

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Fino a qualche settimana fa la Cina è rimasta a guardare la Russia scontrarsi con la Nato in Ucraina, limitandosi a qualche blanda presa di posizione a favore della Russia e contro gli Usa.

Ci sono ora, però, segnali inquietanti che qualcosa sta cambiando: il gigante asiatico comincia a muoversi nello scacchiere internazionale e i suoi movimenti non sono rassicuranti.

1. La Cina avrebbe consegnato il 9 aprile alla Serbia armamenti molto sofisticati, probabilmente il sistema missilistico antiaereo cinese HQ-22. Con questa dotazione militare, la Serbia diventerebbe il primo detentore di missili cinesi in Europa. Se fosse confermata questa notizia, il fatto assumerebbe un significato molto particolare. La Serbia, infatti, non è un paese europeo qualsiasi, bensì un paese che si è schierato dalla parte della Russia. Proprio la scorsa settimana Vucic ha rivendicato una larga vittoria al primo turno delle presidenziali di domenica 4 aprile, insieme al successo nelle parlamentari anticipate del suo Partito del progresso serbo. E Mosca ha elogiato la vittoria “convincente” del leader serbo, aggiungendo che Putin ha gradito la sua politica estera “indipendente”.

2. Lo spettro della guerra nucleare torna a spaventare il mondo. Questa volta la minaccia non viene dalla Russia, ma da uno dei suoi partner più stretti. Secondo il Wall Street Journal, la Cina sta accelerando l’espansione del suo arsenale nucleare, dopo aver valutato la pressione che gli Usa stanno esercitando sulla questione di Taiwan. La Cina rischia di trovarsi in una situazione simile a quella ucraina con Taipei e non ha la minima intenzione di concederle l’indipendenza. L’ipotesi di una visita a Taiwan della speacker della Camera degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, ha scatenato una feroce reprimenda di Pechino. Perciò la Cina ha velocizzato la costruzione di un centinaio di silos missilistici nella parte occidentale. Attualmente la Cina avrebbe a disposizione soltanto 350 testate nucleari contro le 5500 americane e 4500 russe, ma il numero delle bombe atomiche cinesi si sta incrementando molto velocemente!

3. Sul Global Times, che è l’organo di stampa internazionale del Partito Comunista Cinese, è stato pubblicato alcuni giorni fa un “necrologio” della Nato. Il Global Times, in modo sfacciato e satirico, riporta che l’Alleanza atlantica “è morta, ma tutta insieme non cadrà”. Nell’articolo si afferma, inoltre, che la Nato è morta dopo anni di calo della forma fisica e crescente infermità. La sua lunga e prolungata malattia mentale ha rappresentato un pericolo per tutto il mondo. Con le sue bugie, la sua doppiezza e il tradimento, la Nato da tempo ha cessato di essere difensiva ed è diventata uno strumento per promuovere gli interessi statunitensi.
Queste azioni e dichiarazioni lanciano un chiaro messaggio: la Cina sta entrando nell’agone geopolitico mondiale a fianco della Russia.

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