Un messaggio di pace e di Buona Pasqua per tutti

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La Settimana Santa e la Pasqua di Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo ci danno degli spunti molto interessanti e profondi per una riflessione sugli eventi storici che stiamo vivendo. Ci fa riflettere sul ruolo dei “capi”, sulla realtà terribile della guerra, sul tema del servizio, e quale sia la risposta che il Cristo dà. Prescindiamo, per il momento, dalla distinzione tra guerra offensiva, guerra difensiva e guerra “preventiva”. C’è subito da dire: Gesù “dona” la sua Vita, ma non la toglie a nessuno ! Gli atti terroristici di suicidio-omicidio con strage, chiamati impropriamente atti di “martirio”, sono proprio l’ opposto del “dare la vita.

“Se dunque Io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come Io ho fatto a voi”. Una cosa inaudita: Dio si inginocchia davanti ai discepoli per lavare loro i piedi! L’ Umiltà di Dio! L’ abbassamento di Dio ! Quanto contrasta con il nostro egoismo e la sete di dominio di tanti. Ogni tipo di autorità è tale solamente PER ESSERE AL SERVIZIO. Ma spesso, quasi sempre, l’autorità si trasforma in AUTORITARISMO, sopruso, abuso, sfruttamento.

“Ed i carnefici, volendo finire la tragedia, Ti mettono una canna in mano per scettro ed incominciano le loro burle. Ti salutano “ Re dei giudei ! ”, Ti battono la Corona, Ti danno schiaffi e Ti dicono: “Indovina, chi Ti ha percosso!”. E Tu taci e rispondi col riparare l’ ambizione di chi aspira ai regni, alle dignità, agli onori, e di coloro che, trovandosi in tali posti di autorità e non comportandosi bene, formano la rovina dei popoli e delle anime a loro affidate; ed i loro cattivi esempi sono causa di spinta al male e di perdita di anime “. (Luisa Piccarreta, “Le 24 Ore della Passione di N.S.G.C.”, 17ª Ora: dalle 9 alle 10 del mattino).

“Non giova, o re e popoli, dare un bugiardo ossequio alla mia Croce e alla mia Chiesa. Occorre vivere la Legge della Croce e rispettare realmente la Chiesa. Dio non si irride e non si inganna. Non dovete tentare la sua Pazienza Infinita. Un errore, due errori, dieci errori avete fatto. Vi ho mandato castighi, vi ho mandato gioie, vi ho mandato i miei Santi per ricondurvi al Bene. Ai castighi avete risposto con le ribellioni, alle gioie approfittandone per fini umani e talora illeciti, ai miei santi irridendoli. Avete sempre peggiorato. Io aumentavo i benefici per attirarvi e voi sorridevate allo spirito nemico. Sì che si può dire che in questo popolo e nei suoi governanti “non c’è più prudenza”, non c’è più “saggezza”, ma soltanto superbia, derisione, leggerezza, peccato”. (Maria Valtorta, “Quaderni”, 23 ottobre 1943)

“Dove sono i tuoi amici, o terra che non hai voluto per amico Iddio ? A chi tradisce è serbato il tradimento. Ed è inutile e dannoso dire ora: “Fu questo, fu quello il traditore”. Tutti avete tradito. Tradito Dio vostro Padre, tradita la sua Parola di Vita, tradita la vostra coscienza. Siete tanti Giuda. Avete venduto per pochi quattrini e per poche bugiarde promesse i vicini e i lontani, sperando che dal tradire ve ne venisse un frutto. Ma quale, che non fosse veleno ? Quale, che non fosse morte ? Hai esultato dell’ altrui rovina. E perché ? Per interesse tuo ? No. Sei doppiamente colpevole per questo. Hai adorato il vitello che ti pareva d’ oro ed era soltanto di polvere dorata. Hai servito i precursori della Bestia. La Bestia ti dà i frutti del suo regno tenebroso. Morte, rovina, miseria, fame, vergogna, servaggio, crollo della fede, delle libertà, dell’ onore, e se non vi avvinghiate alla Croce, vostra ultima Salvezza, giungerete ad imitare le belve rese idrofobe dalla fame e dall’ ira: vi sbranerete l’ un coll’ altro e crederete satollarvi uccidendo i Servi di Dio. Ma non farete che distruggere il Bene che ancora fiorisce fra di voi e divenire iene in veste d’uomo, demòni in veste umana. Ma non sentite nelle vostre coscienze gridare la Voce di Dio ? Non la sentite tuonare per i cieli chiamandovi ancora una volta per salvarvi ? No, non la sentite”. (Maria Valtorta, “Quaderni”, 23 ottobre 1943)

“Ma ora gli Angeli sono tutti richiamati dal loro Signore. È ora di demòni … Con le ali d’ oro essi, gli Angeli del Signore, si coprono gli occhi, si fasciano e si dolgono che non siano ali di colore cruccioso, perché è ora di lutto, e lutto crudele, sacrilego … Non ci sono Angeli sulla Terra questa sera. Sono presso il Trono di Dio per coprire col loro canto le bestemmie del mondo deicida e il pianto dell’ Innocente. E noi siamo soli … Io e voi: soli. E i demòni sono i padroni dell’ ora”. (Maria Valtorta, “L’ Evangelo come mi è stato rivelato”, volume 9⁰, capitolo 600)

“Vengo come Re in mezzo ai popoli, ma non per esigere imposte e tributi, no, no; vengo perché voglio la vostra volontà, le vostre miserie, le vostre debolezze, tutti i vostri mali. La mia Sovranità è proprio questa: voglio tutto ciò che vi rende infelici, inquieti, tormentati, per nasconderlo e bruciare tutto col mio Amore e, da Re benefico, pacifico, magnanimo qual sono, ricambiarvi con la mia Volontà, col mio Amore più tenero, con le mie Ricchezze e Felicità, con la Pace e la Gioia più pura”. (Luisa Piccarreta, “Appello del Re Divino nel Regno della Sua Volontà”).

Dominicus

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