Studentessa cristiana lapidata, non accade solo in Nigeria

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Venerdì 13 maggio 2022 è successo nuovamente: una studentessa cristiana, Deborah Samuel, è stata lapidata e poi bruciata in Nigeria da alcuni suoi colleghi musulmani. La ragazza è stata infatti accusata di blasfemia per aver inviato un messaggio ritenuto offensivo nei confronti del profeta Maometto. Questo è stato il motivo che ha spinto i ragazzi a lapidare, frustare, insultare e poi bruciare Deborah. Due possibili responsabili sono stati già arrestati e la polizia locale si è attivata per trovare gli altri soggetti coinvolti nel fatto, che sarebbero stati ripresi  – e quindi identificati –  in un video pubblicato in seguito sui social media. Le autorità nigeriane hanno severamente condannato ogni episodio di violenza, chiedendo giustizia per la studentessa e per tutti i cittadini di religione cristiana che subiscono vicende simili nel Paese.

Purtroppo però questo è solamente l’ultimo di una lunga serie di eventi che vede i cristiani perseguitati, tragedie così si ripetono quotidianamente in diverse parti del mondo e i numeri sono preoccupanti. In effetti secondo i dati riportati dalla Onlus Porte Aperte Italia,  elencati nella World Watch List, le persecuzioni dei cristiani nel mondo sono ormai oltre 360 milioni di cui 312 subiscono persecuzioni estreme. Ciò significa che ben un cristiano su otto viene discriminato, perseguitato, detenuto senza formale accusa o addirittura ucciso e di conseguenza la percentuale di uccisioni legate a ragioni di fede è aumentata più del 60%.  

I paesi in cui più si riscontra tale problematica, oltre alla Nigeria, dove le persecuzioni sono estremamente violente, sono principalmente Corea del Nord, Afghanistan, Libia, Pakistan, India. Si stima infatti che in Corea del Nord siano più di 400.000 i cristiani nordcoreani nascosti e che tra questi, tra i 50.000 e i 70.000 siano reclusi in campi di lavoro. Ma non solo poiché in altri casi i cristiani che vivono in questi paesi vanno incontro a rapimenti, violenze, emarginazioni, sorveglianza quotidiana. 

Altresì nei diversi paesi elencati nella World Watch List la situazione non è molto differente, seppur non si trovino nelle prime posizioni, in quanto sono comunque presenti forti intolleranze che costringono molti cristiani a fuggire o nascondersi. 

È dunque chiaro come, a differenza di ciò che comunemente si possa credere, il fenomeno delle persecuzioni nei confronti dei cristiani è fin troppo diffuso e decisamente sottovalutato.  

di Marta Gentile 

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