Russia Vs Polonia, la storia si ripete

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Le tendenze che storicamente, ciclicamente, i popoli manifestano prevalgono sempre sulle ideologie.

La Polonia ad esempio fa parte del Gruppo di Visegrad, insieme alla Repubblica Ceca, all’Ungheria ed alla Slovacchia. Questa alleanza di paesi europei porta avanti posizioni euroscettiche, sovraniste e anti-immigrazione. Perciò, teoricamente, la Polonia dovrebbe tifare per la Russia nell’attuale conflitto che si combatte in Ucraina. La Federazione Russa infatti nel suo scontro con l’occidente afferma valori decisamente sovranisti: la moneta fondata sull’oro e sulle risorse energetiche, il rublo, contro il dollaro, valuta fiat creata dal nulla e che esporta debito e inflazione; la sorte dei popoli slavi e della loro identità contro le élite globaliste che vorrebbero un mondo di schiavi sradicati ai loro ordini.

Eppure, quando la storia “si rimette in moto”, le tendenze ataviche riemergono. Ecco dunque che la Polonia – che ha una lunghissima storia di conflittualità con la Russia, vuoi perché i polacchi sono cattolici e i russi ortodossi, vuoi per ragioni eminentemente geopolitiche – nuovamente si schiera contro la Russia e lo fa proprio in Ucraina.
Qualche giorno fa, due battaglioni militari polacchi, con tanto di cannoni anticarro, artiglieria e veicoli corazzati americani, sono entrati in Ucraina. I battaglioni polacchi andranno a fronteggiare i militari russi, che si trovano già nella regione di Dnepropetrovsk.

La notizia l’ha divulgata il corrispondente di guerra russo, Yeugeny Poddubny, il quale ha anche precisato che i polacchi hanno cercato di trasferirsi in Ucraina di nascosto, per evitare uno scontro diretto con la Russia. Fino a quando non è stata divulgata questa notizia, si riteneva che solo i mercenari polacchi prendessero parte alle ostilità a fianco delle forze armate ucraine.
Per tutta risposta, sembra che i russi abbiano lanciato un attacco missilistico ai danni di una struttura militare che si trova a Pavlograd. E’ probabile che questo obiettivo fosse proprio il luogo di concentrazione dei gruppi, armati fino ai denti, che arrivano dall’estero.

Questa notizia ha veramente dell’incredibile. La guerra si allarga a macchia d’olio coinvolgendo altri paesi dell’area, come la Polonia, la Bielorussia e la Moldova. Ma, soprattutto, si ha la conferma piena e incontestabile della tesi, che è stata sostenuta più volte su questa testata. Non stiamo assistendo ad una guerra tra la Federazione Russa e l’Ucraina, ma ad un conflitto più allargato fra la Russia e la Nato, che si svolge al momento all’interno dei confini dell’Ucraina, ma che potrebbe presto estendersi ad altri paesi e trasformarsi così in un vero e proprio conflitto mondiale.

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