“Scheggia ancora di mille vite”: gli allievi della “Silvio D’Amico” al Teatro India

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il Teatro di Roma omaggia Pier Paolo Pasolini con tre giorni al tramonto dedicati ai suoi versi, per celebrarne i cento anni dalla nascita attraverso un viaggio nella scrittura poetica e nel suo impegno di testimonianza lirica immersa nella contemporaneità.

Da oggi 30 maggio al 1° giugno
(ore 19.00) il Teatro India sarà attraversato dalla potenza dell’immaginario unita all’unicità del pensiero dell’immenso poeta, in una trama teatrale itinerante tessuta sapientemente da Giorgio Barberio Corsetti con lo studio Scheggia ancora di mille vite, realizzato con gli allievi e le allieve dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” (Anad).
L’esercitazione, una produzione del Teatro di Roma, è l’esito laboratoriale del Biennio di specializzazione in recitazione e regia dell’Accademia “Silvio d’Amico”, con cui è co-realizzato il progetto produttivo e rinnovata la condivisione di percorsi didattici per la piena valorizzazione dei nuovi talenti della scena.

Scheggia ancora di mille vite
accompagnerà il pubblico nella poetica pasoliniana, attraverso i versi che il poeta utilizzava come dispositivo per pensare e dire la realtà, e in cui lasciava coesistere il basso del reale con l’alto della forma in un confronto serrato con i mutamenti sociali d’epoca. Gli spettatori si ritroveranno così a muoversi al seguito degli attori, tra gli ambienti interni ed esterni di India, entrando in una serie di quadri e assumendo in questa continua “soggettiva” il punto di vista del poeta sul mondo, la diversità, l’esclusione, la rivolta, l’amore intenso, profondo, lacerante; uno sguardo sulla realtà, in cui sono rappresentate in tutta la loro drammaticità le contraddizioni, vissute consapevolmente, del suo pensiero e la passione profonda per gli ultimi e l’umanità. Ecco le sue pagine animarsi per voce e corpo dei giovani interpreti che daranno vita a personaggi tormentati e figure di concreta realtà umilissima per ricreare il paesaggio ribollente dei suoi versi: dal Canto popolare alle Ceneri di Gramsci, dal Biondomoro alla Ballata delle madri, e ancora Il pianto della scavatrice, Poesie mondane, Squarci di notti romane, Accattone, La realtà, Alla mia nazione, Poesie in forma di rosa, La mancanza di richiesta di poesia, Rifacimento di “libro libero”, Dialogo. Una galleria di mondi evocati, pensieri, epoche, storie e Storia, per celebrare il centenario della nascita di un autore i cui versi ancora oggi restano inconfondibili per la forte identità nel vasto panorama novecentesco.

«Scheggia ancora di mille vite è un viaggio attraverso alcuni momenti e immagini della poesia di Pier Paolo Pasolini – commenta Giorgio Barberio Corsetti – Gli spazi del Teatro India, all’esterno e all’interno, saranno percorsi dagli spettatori e abitati da un gruppo di giovani attori dell’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. All’esterno la presenza forte e incombente del gasometro, lo sfondo di caseggiati di viale Marconi, la natura incolta e rigogliosa di pezzi di prato e arbusti tra cemento e rovine industriali, la configurazione d’India con l’arena e il canneto, saranno lo sfondo reale e immaginario di tante illuminazioni poetiche. All’interno il labirinto delle sale e dei corridoi riveleranno degli spazi poetici segreti e simbolici».

La sinergia progettuale del Teatro di Roma con l’Anad continuerà a esprimersi a giugno al Teatro India, ospitando la Compagnia dell’Accademia in una rassegna di spettacoli da Goldoni, Spregelburd e Shakespeare con la regia di Antonio Latella e i registi diplomati del Biennio Tommaso Capodanno e Danilo Capezzani.

  

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