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Riapre a Parigi uno dei più importanti musei della città

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Dopo un importante progetto di ammodernamento riapre a Parigi uno dei più importanti musei della città

Dopo 22 mesi di chiusura, il Museo Nazionale del Medioevo di Parigi ha riaperto le sue porte,  il Musée de Cluny situato nel cuore del quartiere latino tra la Sorbona e Notre Dame.

In origine quest’area era occupata dalle terme gallo romane della città di Lutezia, risalenti al I secolo a.C. e ancora oggi in parte visibili.

Unico Museo Nazionale dedicato al Medioevo, possiede una collezione tra le più grandi e importanti al mondo.

Gli ultimi restauri del Museo risalivano agli anni ’50 e quindi bisognava adattarlo alle esigenze del pubblico di oggi.

 Per questo motivo, l’ex direttrice del museo, Élisabeth Taburet-Delahaye ha promosso una campagna di lavori durata dal 2011 fino a maggio 2022.

 L’“Hôtel des Abbés de Cluny ” fu fatto edificare durante il medioevo dall’abate Jacques d’Amboise e successivamente fu acquistato da Alexandre du Sommerard, collezionista e appassionato d’arte.

L’edificio diverrà   un museo alla metà del XIX secolo e più precisamente nel 1843 quando alla morte di Sommerard lo Stato lo acquisì con tutte  le sue preziose opere.

Negli anni il museo ha incrementato il numero di manufatti e oggetti d’arte che durante il periodo di chiusura sono state conservate al Centro di ricerca e di restauro dei musei di Francia, dove sono state in gran parte restaurate.

Oggi il percorso di visita segue un ordine cronologico, dal primo medioevo fino a opere del 1500.

Tuttavia, la visita comincia proprio dal  Frigidarium delle terme romane  per proseguire con alcune sale dedicate ai primi secoli dopo Cristo  e del primo medioevo, dove sono esposti oggetti di fattura merovingia, sassone, bizantina, carolingia. Seguono due sale dedicate alla nascita dell’arte gotica e a due monumenti chiave della storia di Parigi: la cattedrale di Notre Dame e la Sainte Chapelle di Parigi. 

 La visita continua al piano superiore con due capolavori. La cappella, esposta al pubblico per la prima volta e la sala più famosa del museo quella che espone uno dei più importanti cicli di  arazzi fiamminghi del XV secolo, quello della misteriosa  “Dama con l’unicorno”, che hanno affascinato molti visitatori nel corso degli anni. 

La modernizzazione del museo ha anche avuto come scopo quello di rendere le collezioni accessibili alle persone con mobilità ridotta. 

Si è voluta privilegiare la luce naturale grazie ad un importante lavoro sull’illuminazione e  alla realizzazione di nuove finestre.

Le opere sono state per lo più posizionate ad altezza d’uomo affinché il visitatore possa ammirarle da vicino senza separazioni né distanze.

Non è un caso se la locandina che annunciava la riapertura del museo il 12 maggio, la definiva come “la nuova generazione del Medioevo”. I lavori hanno permesso di dare il giusto valore all’importantissima collezione di opere medievali, e nello stesso tempo di renderla più accessibile ai visitatori, dai più grandi ai più piccoli, da coloro che guardano e passano agli appassionati di storia medievale.

In un mondo sempre più tecnologico, anche il museo del Medioevo si tiene al passo con i tempi. 

di Sofia Barilari

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